martedì 15 giugno 2010

ECCO I MICRO ROBOT NUOTATORI


'NAVIGANO' NELLE VENE PER CURARE TUMORI E ICTUS


Nuotare all'interno del corpo umano per curare tumori e rimuovere l'ostruzione di piccole arterie. E' una delle sfide dei micro robot nuotatori che verranno illustrati giovedi' 17 giugno a Trieste da Luca Heltai, ricercatore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, di 'professione' personal trainer per micro nuotatori artificiali. Quali sono le forze necessarie da mettere in gioco per nuotare? E perche' nel miele e' piu' difficile nuotare che nell'acqua? Cosa consente ai microrganismi naturali di nuotare a lungo consumando meno energia possibile? Per programmare il nuoto di un micro robot, e' necessario conoscere cio' che governa la dinamica del moto nei fluidi nel mondo naturale. Conoscere le strategie utilizzate dai micro-organismi per il nuoto puo' essere di lezione per progettare micro nuotatori artificiali. ''Riuscite a immaginare di nuotare nelle sabbie mobili? L'impresa e' decisamente ardua. Per un organismo microscopico, nuotare ha lo stesso grado di difficolta''' commenta Heltai. L'appuntamento scientifico sara' occasione per discutere gli elementi fondamentali della fluido-dinamica biologica, la struttura geometrica che governa la matematica del nuoto e presentare le principali difficolta' insite nel nuoto per i robot in miniatura. ''Noi nuotiamo soprattutto grazie agli effetti della massa di acqua che spostiamo - spiega - Ma per nuotatori molto molto piccoli, l'inerzia diventa un effetto trascurabile. Su tutto infatti governa la viscosita' del liquido''. Prendendo spunto dai nuotatori biologici e riformulando il problema del nuoto nel linguaggio matematico del controllo ottimo, Luca Heltai e colleghi della Sissa hanno elaborato un software in grado di individuare le bracciate ottimali per una vasta classe di robot artificiali. ''Cercare di ottimizzare il nuoto di micro robot - spiega il ricercatore romano, da tre anni a Trieste per i suoi studi, dopo essersi formato tra Pavia e New York - puo' essere molto importante. Basti pensare alle applicazioni in campo biomedico. Micro nuotatori, infatti, potrebbero trasportare medicinali all'interno del corpo umano, in maniera non invasiva e mirata. Oppure provvedere alla pulizia di arterie piccolissime''. -

FONTE: agi.it