venerdì 3 settembre 2010

Sessa Aurunca: il poliziotto I.M.D. della squadra Catturandi di Palermo presenta suoi libri su Cosa Nostra.


De Maio: “Maroni ci aiuti a difendere la legalità”


Sabato 4 settembre, a Maiano di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, alle ore 17, presso un immobile sequestrato alla camorra presidio dall’associazione Libera di don Ciotti, tenuto dalla cooperativa Al di là dei sogni e dall' A.NA.F.FF.AA.PP. Associazione nazionale familiari degli appartenenti forze di armate e di polizia presidio di Libera, si svolgerà la presentazione dei libri “Catturandi” e “100% sbirro”. L’evento è stato ideato e organizzato da Paola TOTI, Presidente del Nucleo di Protezione Civile dei Bersaglieri, la quale è anche diretta discendente dello storico Eroe di Guerra Enrico TOTI, lì Sarà presente l’autore dei libri, I.M.D., membro della sezione Catturandi della squadra mobile di Palermo, il nucleo speciale di Polizia che si occupa della cattura dei latitanti di cosa nostra e che ha arrestato boss come Provenzano e Brusca.

“Nei giorni scorsi alcuni componenti della Catturandi sono stati minacciati da Cosa Nostra e si tratta di un fatto inquietante considerata la segretezza di questo reparto, segno che la mafia sta alzando il tiro. L’autore dei libri interverrà a Maiano di Sessa Aurunca in forma rigorosamente anonima, ma la sua presenza costituisce un segnale forte, la volontà di non abbassare la guardia di fronte alla mafia, la convinzione che lo Stato può ancora difendere i cittadini da questo cancro sociale” ha spiegato Salvatore De Maio, Appuntato Scelto dell'Arma dei Carabinieri, vittima qualche anno fa di un attentato mafioso a Palermo e oggi responsabile nazionale per il settore Legalità delle associazioni “Donne per la Sicurezza onlus”, “Prima Difesa” e “Resistenza Anticamorra”, che accompagnerà il poliziotto di Catturandi all’incontro con i cittadini a Maiano di Sessa Aurunca.

“Sono molto vicino a questi coraggiosi colleghi – ha aggiunto De Maio, il quale, nonostante esista una interrogazione parlamentare, non dispone ancora della scorta – capisco le loro difficoltà, anche perché io stesso ho vissuto anni difficili lavorando in quella realtà e costringendo a grandi sacrifici la mia famiglia, fino a quando sono stato trasferito per motivi di sicurezza dopo aver subito un attentato da parte di cosa nostra. Una vicenda che mi ha segnato profondamente”.

“Oggi, insieme a I.M.D. e agli altri membri della Catturandi – sottolinea De Maio – vogliamo dire agli italiani che bisogna lottare, con grande coraggio e senso delle istituzioni, ma allo stesso tempo bisogna pretendere dalla politica un sostegno vero, concreto, perché chi si batte per la legalità in questo Paese deve essere tutelato, chi rischia la vita non può essere lasciato solo. Purtroppo – conclude – leggendo questi libri si ha la netta sensazione che le forze dell’ordine vadano avanti solo con ciò che Giovanni Falcone diceva di avere alla base della sua condotta professionale, vale a dire lo spirito di servizio. Lo Stato ci dia le necessarie garanzie, la mafia può essere sconfitta”.

FONTE: Nota per la stampa diramata da Salvatore De Maio