martedì 19 aprile 2011

Debutta «Plastik-Ultrabellezza» Ma è già polemica sullo show

Il direttore di Italia 1, Tiraboschi: vogliamo dimostrare che la chirurgia estetica non si riferisce solo alla vanità

Lo scopo di «Plastik-Ultrabellezza», nuovo programma dedicato alla chirurgia plastica in onda da stasera (alle 21.10) su Italia 1, è mostrare che quel tipo di interventi non sono solo per frivoli narcisi ma che, anzi, spesso aiutano persone in serie difficoltà. Ma la scelta di dimostrarlo attraverso il caso di una bambina indiana nata con quattro gambe e quattro braccia ha fatto parlare - ancor prima che il programma inizi - di pessimo gusto, di «pornografia» e ha spinto qualcuno, durante la presentazione dello show, a invocare l'intervento del Moige (Movimento italiano genitori).

Il direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi non ci sta ad incassare le accuse e, dopo aver precisato che il filmato sulla piccola è un servizio internazionale acquistato dopo che è andato in onda in tutto il mondo, commenta: «Quella bambina è nata con malformazioni gravissime. Ci serviva per spiegare che la chirurgia estetica non è solo vanità: in questo caso alla bambina è stata salvata la vita». Ma è un contenuto adatto alla prima serata? Non sono immagini troppo forti? «È assolutamente adatto. Anche se non sappiamo ancora quando collocarlo in scaletta, riteniamo che il servizio sia oltremodo interessante, infatti nel resto del mondo ha ricevuto applausi per quanto è edificante e si sono complimentati con l'equipe che ha operato la bimba».

Pensa che se fosse stato programmato da un'altra rete non avrebbe avuto questo «benvenuto»? «Di sicuro. Verso di noi ci sono sempre pregiudizi. Siamo spesso nell'occhio della critica senza motivo. Sono certo che se avessimo trasmesso noi "Lady Burlesque" avrebbero tutti detto: "Che schifo". Invece è su Sky e così è "di tendenza"». Nel programma non ci sono solo momenti «alti» o comunque che svelano «il lato buono» della chirurgia estetica. Anche servizi più leggeri si alterneranno nelle sette puntate condotte da Elena Santarelli, affiancata da quattro chirurghi: Marco Klinger, Franz W. Baruffaldi Preis, Giulio Basoccu e Fiorella Donati. Il professor Roy De Vita ha invece rifiutato di partecipare al programma definendolo «trash». Anche su questo Tiraboschi precisa: «Sono rimasto molto sorpreso dalle sue dichiarazioni. Mi domando come sia possibile farle senza aver mai visto nemmeno una scaletta».

D'accordo anche i professori «arruolati» nel cast, nel dire che il programma è tutt'altro che un'istigazione alla chirurgia estetica: «Affronteremo anche il post-operatorio che potrebbe far desistere in molti. E parleremo dei rischi e della troppa leggerezza con la quale si affrontano gli interventi».

FONTE: Chiara Maffioletti (corriere.it)