sabato 23 aprile 2011

Melania, trovata una sim card segreta. Sul corpo anche ferite post mortem

La scheda telefonica potrebbe fare luce sugli spostamenti della 29enne uccisa e ritrovata in un bosco nel Teramano

Il telefonino e due sim card. È sul cellulare che si concentra in queste ore il lavoro degli investigatori impegnati a far luce sull'omicidio di Melania Rea, la donna di 29 anni scomparsa lunedì pomeriggio da Colle San Marco di Ascoli Piceno e trovata uccisa mercoledì pomeriggio a Ripe di Civitella, nel Teramano. Il cellulare aveva ormai la batteria scarica, ma sul corpo della donna è stata trovata anche una seconda sim card che potrebbe fornire elementi utili per ricostruire i suoi ultimi spostamenti. Nel frattempo, emergono particolari inquietanti dall'autopsia effettuata giovedì sul cadavere della donna. Alcune fra le circa 35 coltellate con cui è stato trafitto il suo corpo sarebbero state inferte, infatti, post mortem. Un particolare che rende ancor più raccapricciante il delitto e fa pensare che l'omicida fosse spinto da una furia cieca. D'altra parte, come aveva già fatto notare il medico legale Adriano Tagliabracci, i colpi - che hanno raggiunto soprattutto il tronco e il collo - fanno propendere per un delitto d'impeto, non premeditato. Dalla cerchia familiare della donna gli investigatori stanno cercando di assumere più informazioni possibili, in primo luogo dal marito, Salvatore Parolisi, che è stato l'ultimo a vedere la donna viva. Carmela si era allontanata dal parco giochi dove la famigliola si era fermata perché aveva necessità di andare in bagno; aveva scartato quelli pubblici, perchè li aveva trovati sporchi, e si era diretta quindi verso un chiosco bar. È lungo questo tragitto che è stata come inghiottita nel nulla.
IL MARITO MIMA IL GESTO DELL'ALLONTANAMENTO -Il marito della vittima ha mimato per inquirenti e investigatori, sul pianoro di Colle San Marco, la scena dell'allontanamento della donna prima che scomparisse nel nulla. L'uomo ha mostrato ai sostituti procuratori di Ascoli Piceno Umberto Monti e Greta Aloisi di Teramo come spingeva l'altalena su cui sedeva la figlioletta, poi ha indicato con un gesto del braccio la direzione in cui si è allontanata la moglie. Sul posto, oltre ai carabinieri, anche gli uomini del Corpo forestale dello Stato. Le forze dell'ordine intanto sarebbero sulle tracce dell'uomo che telefonando al 113 di Teramo ha fatto scoprire il cadavere della donna nel bosco di Ripe di Civitella.

FONTE: lastampa.it