giovedì 19 maggio 2011

Melania, sequestrato il pc del marito

Parolisi resta ancora persona informata sui fatti e non indagato. Il giallo degli occhiali mai ritrovati

È stato confermato dagli inquirenti il sequestro del computer di Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, la donna trovata morta il 20 aprile scorso a Ripe di Civitella (Teramo). Il militare resta ancora persona informata sui fatti e non indagato.

IL GIALLO DEGLI OCCHIALI - Oltre al pc c'è un nuovo mistero nel caso irrisolto dell'omicidio brutale della giovane madre 29enne di Somma Vesuviana trovata massacrata con 32 coltellate nel Bosco delle Casermette, nel teramano, quasi un mese fa, il 20 aprile . È quello degli occhiali della vittima, che i familiari dicono che la donna portasse sempre con sè e che invece non sono stati ancora trovati. Occhiali che se recuperati potrebbe aiutare a far luce sulla vicenda, e che invece mancano ancora all'appello. Come tante altre cose che riguardano il delitto, oltre che la precedente scomparsa di Melania, prima di essere uccisa. A cominciare dal movente, che nonostante tutte le piste siano state ormai battute, ancora non è stato chiarito dagli inquirenti. Chi e per quale motivo avrebbe potuto assassinare la 29enne di Somma Vesuviana, che abitava con il marito e la figlioletta di 18 mesi a Folignano, in provincia di Ascoli Piceno? Forse una rivale in amore, hanno affermato alcuni. Forse qualcuno che voleva farla tacere dopo che lei aveva scoperto un segreto, hanno invece sostenuto altri. Un segreto che poteva riguardare la caserma Clementi, dove lavorava il vedovo di Melania. Negli ultimi tre giorni alcune soldatesse del 235esimo Reggimento Piceno sono state ascoltate dai carabinieri, ma sembra che non abbiamo rivelato niente di clamoroso.

ROMPICAPO - O comunque abbiamo smentito voci su prestazioni sessuali disinvolte che avvenivano in caserma, e che si sono fatte insistenti nelle ultime ore. Insomma, la vicenda, come ha detto la settimana scorsa il Procuratore della Repubblica di Ascoli Michele Renzo, rimane «un vero rompicapo». O almeno sembra, vista dal di fuori e da chi non ha in mano tutte le testimonianze e i contenuti delle telefonate fatte dai protagonisti del caso, dal Parolisi alla vittima dell'omicidio, agli amici della coppia, all'amante di lui, il caporale Ludovica P., ex allieva del Rav Piceno, ora in servizio a Lecce. L'unica certezza sembra essere il fatto che ormai i rapporti tra il militare in servizio come istruttore di giovani reclute donne alla Clementi, e la famiglia Rea si sono incrinati. Lo hanno detto pubblicamente il padre di Melania, Gennaro e il fratello Michele, che a Ripe di Civitella fu il primo a riconoscere il cadavere della sorella. Il mistero continua.

FONTE: corriere.it