martedì 7 giugno 2011

Bioenergie. Primi passi per mercato biocombustibili da alghe

Potenziale crescerà a 1,3 miliardi nel 2020

Tra le varie alternative per la possibile produzione di biocombustibili, le alghe si presentano in prospettiva come una delle opzioni più promettenti. Secondo un'analisi svolta da Pike Research, il potenziale di mercato connesso a questa produzione crescerà fino ad un valore di 1,3 miliardi di dollari l'anno nel 2020. La produzione attuale è estremamente limitata e per una crescita significativa saranno necessarie innovazioni tecnologiche nella coltivazione e nella estrazione di olio dalle alghe concepite nell'ambito di progetti di produzione su larga scala. Tuttavia le prospettive si presentano interessanti a fronte di una domanda che si sta espandendo e che ha tra i suoi protagonisti anche l'aviazione militare. A favore dei biocombustibili prodotti dalle alghe pesano non solo considerazioni di ordine economico, che rendono attraenti gli investimenti nel settore, ma anche valutazioni di ordine ambientale. La produzione presenta infatti alcuni vantaggi importanti sul piano dell'impatto ambientale rispetto ad altri carburanti di nuova generazione e di origine vegetale. Le alghe, infatti, possono essere coltivate in aree non diversamente sfruttabili, con fonti fisse di emissione di anidride carbonica e utilizzando una grande varietà di risorse tra acque marine e acque reflue. Proprio nella consapevolezza degli sviluppi del settore, diverse imprese stanno facendo sforzi importanti per ottimizzare le rese e per ridurre i costi associati alla produzione del biocombustibile.Secondo le valutazioni di Pike Research saranno soprattutto le microalghe a dominare il futuro mercato, che avrà nel Nord America e nell'area dell'Asia-Pacifico le principali aree di produzione. Copyright TM News(c) 2011

FONTE: lastampa.it