lunedì 13 giugno 2011

Referendum, riaprono i seggi fino alle 15

Quorum vicino: alle 22 di domenica il 41,14 % degli elettori ha votato (non conteggiati 3,3 milioni all'estero)

Seggi di nuovo aperti in tutta Italia fino alle 15 per la seconda e ultima giornata di votazioni sui quattro referendum su ritorno al nucleare, gestione e tariffe dell'acqua, legittimo impedimento a partecipare ai processi. La partita si gioca sul quorum. L'affluenza alle urne, ieri, prima giornata di voto, è stata molto alta raggiungendo alle 22 il 41,1% per tutti i 4 referendum. Un dato che fa bene sperare i promotori rispetto alle precedenti consultazioni: un'affluenza così alta per i referendum abrogativi non si registrava dal 1995. Le sezioni elettorali in tutte le Regioni italiane sono 61.599. Gli italiani chiamati fra ieri e oggi alle urne sono oltre 47 milioni, oltre 3 milioni gli elettori all'estero che hanno già votato. Il «verdetto» sul quorum arriverà dal Viminale questo pomeriggio. A Milano, si votava inoltre per cinque referendum consuntivi. Il quorum era fissato al 30% ed è stato abbondamente raggiunto già domenica.

NAPOLITANO - Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, è stato tra i primi a votare domenica, come aveva preannunciato, recandosi in una scuola del rione Monti, sotto il sole di una Roma piacevolmente ventilata. La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha invece preferito il pomeriggio e una volta uscita dal seggio ha rivelato di aver messo la croce su tre sì e un no (senza dire però su quale quesito).

BEL TEMPO - La domenica di bel tempo in diverse regioni d'Italia non ha impedito a molti di recarsi alle urne prima di un bagno a mare. La Liguria ad esempioo alla prima rilevazione risultava tra quelle in testa per affluenza, con oltre il 15%. Tra loro anche Beppe Grillo, leader del Movimento a 5 Stelle che, dopo il voto a Genova, ha scritto sul suo blog di aver «avuto quattro orgasmi in cabina gridando quattro sì». Il sole a Napoli non ha fatto perdere d'animo i Verdi che, armati di megafono, hanno girato per le spiagge della costa invitando tutti al voto (GUARDA LA GALLERIA DI FOTO).
Grande partecipazione in Emilia Romagna, con un record segnalato nella provincia di Reggio Emilia: nel comune della bassa di Fabbrico aveva già votato, a mezzogiorno, un quarto dell'elettorato. In Trentino Alto Adige pioveva da una settimana e una volta tornato il sole le città si sono in parte svuotate senza tuttavia far abbassare la media dei votanti: a mezzogiorno erano il 14,2%, con picchi a Fortezza (20,89%), Bresimo (25,7%) e Trento (16,4). Sole alternato a nuvole in Piemonte, dove la prima affluenza ha superato il 13,21% . Alle 19 due comuni del cuneese hanno addirittura superato il quorum del 50%: a Sambuco (in alta Valle Stura) ha votato il 54,34 per cento cento degli aventi diritto, ad Arguello (in alta Langa) il 52,50.
Su due regioni bagnate dalla pioggia, infine, la variabile meteorologica ha inciso diversamente sull'affluenza: in Molise la prima rilevazione ha segnato un trend di affluenza (10,24%) in linea con quello nazionale, mentre la Calabria che alle ore 12 aveva fatto registrare il dato più basso (solo 6,81%) si è poi ripresa in giornata con un 22,02% dei votanti alle 19.

IN SINTESI - Ma ecco su che cosa si vota e i colori delle schede. Ogni elettore al seggio non deve per forza votare per tutte le consultazioni ma può scegluiere su quali referendum esprimersi e non ritirare le altre schede.
Referendum 1 - Scheda di colore rosso. Il quesito prevede l'abrogazione di norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori economici privati.
Referendum 2 - Scheda di colore giallo. Il quesito propone l'abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l'erogazione dell'acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore. -
Referendum -Scheda di colore grigio. Il quesito propone l'abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare.
Referendum numero 4 - Scheda di colore verde. Il quesito propone l'abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

FONTE: corriere.it