lunedì 11 luglio 2011

Melanoma e prostata: avviata sperimentazione di farmaci e vaccini terapeutici

Avviata presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, in collaborazione con l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi, Roma), la sperimentazione di farmaci e vaccini terapeutici che potrebbero diventare la soluzione contro il melanoma in stato avanzato e il carcinoma superficiale della testa e del collo.

I rimedi nascono proprio da cellule prelevate dagli stessi pazienti e poi trattate in laboratorio in modo da innescare una risposta immunitaria nell’organismo.

“Utilizzare cellule autologhe del sangue per innescare una risposta immunitaria capace di agire contro il tumore rappresenta una frontiera avanzata della ricerca contro il cancro perché significa lavorare per costruire una medicina misurata sul profilo biologico del paziente. Abbiamo messo a punto questa officina di farmaci biologici, FaBioCell, un laboratorio tra i più avanzati d’Europa, per lavorare in questa direzione”. dichiara Enrico Garaci, presidente dell’Iss .

Lo scopo è quello di sviluppare farmaci paziente-specifici. Il punto di partenza è costituito dalle cellule dendritiche umane (DC), le cellule che vengono generate mediante un metodo originale di coltivazione di cellule del sangue autologhe, ovvero del paziente stesso, con interferone (Ifn) alfa, citochina che stimola i processi immunitari.

Durante lo studio 10 pazienti con melanoma cutaneo disseminato saranno sottoposti a 6 cicli di trattamento: il primo giorno sarà somministrata la dacarbazina (una infusione endovena della durata di circa 30 minuti), il giorno successivo, il vaccino cellulare sarà iniettato direttamente dentro la lesione tumorale. Questo ciclo sarà ripetuto ogni tre settimane per 6 volte. Altri 10 pazienti con carcinoma superficiale della testa e del collo saranno sottoposti allo stesso trattamento.

FONTE: Elisabetta Paladini (ilquotidianoitaliano.it)