giovedì 11 agosto 2011

Panico a Piazza Affari, il Mib al -6,65%

Crollano i titoli bancari. Riunione Consob di emergenza. SocGen a rischio liquidità, smotta anche Wall Street

EUROPA -Listini europei tutti in forte ribasso, s'intravede dietro l'angolo il fantasma del double dip, la doppia spirale recessiva. Londra chiude a -3,05%, Francoforte -5,13% e Parigi -5,45%. Mentre l'indice Eurostoxx50, che comprende i 50 titoli europei a maggiore capitalizzazione, perde il 6,12%. Vendite anche sulle altre piazze: Zurigo perde il 4,12%, Amsterdam il 3,41%, Bruxelles il 2,92% e Lisbona l'1,25%.

I RIBASSI - L'ondata ribassista si è originata appunto dal crollo dei titoli bancari francesi. Sul mercato si sono diffusi rumors che un'agenzia di rating sarebbe pronta a tagliare il rating del debito francese, anche se la voce ha incontrato finora solo smentite sia da parte delle agenzie Moody's e S&P, sia da parte del governo transalpino. Un altro elemento di tensione è dato dalla situazione di Sociète Generale che a Parigi crolla del 20% (tanto che l'istituto di credito ha diffuso un comunicato in cui smentisce i problemi di liquidità). Ma alcuni trader sospettano che l'istituto stia vendendo oro a prezzi inferiori a quello di riferimento. Intesa Sanpaolo, andata in asta di volatilità a metà pomeriggio, lascia sul terreno il 13%, Ubi cade del 9,9%, Mps dell'9,78%, FonSai dell'8%, Unicredit dell' 9,37%. Fiat perde l'8,23%.

FARO CONSOB - La Consob ha intensificato il monitoraggio degli scambi a Piazza Affari. Lo si apprende da fonti della Commissione che si è riunita mercoledì per analizzare l'andamento del mercato finanziario nazionale caratterizzato da una situazione di particolare turbolenza. Dalle comunicazioni pervenute a seguito dell'introduzione, lo scorso 10 luglio, dell'obbligo di comunicazione delle posizioni ribassiste rilevanti (superiori allo 0,2%) risulta che le posizioni nette corte sono - ad oggi - contenute in limiti fisiologici e che comunque in sede di regolamento non si evidenziano scoperture.

LO SPREAD - Lo spread tra i Btp decennali e i bund tedeschi è invece risalito a 291 punti, mentre quello dei decennali spagnoli è a 286 punti. Continuano comunque gli acquisti da parte della Bce. Da notare che sta salendo anche lo spread dei decennali francesi è salito a 88 punti, mentre girava la voce, poi smentita da Moody' e Ftch, che le agenzie di rating si apprestavano a un downgrade della tripla A di Parigi.

LE RAGIONI - Capire quali siano i motivi alla base delle massicce vendite sui bancari italiani non è semplice, visto che mercoledì l'asta sui Bot a 12 mesi è andata bene e che i rendimenti sono calati, grazie all'intervento della Bce. «Una risposta logica non c'è - spiega Stefania Guetta di IwBank - non vorrei che fossero i segnali di rallentamento dell'economia. È logico che questa prospettiva provochi pessimismo sui titoli: l'altro giorno sono stati venduti gli industriali, ma anche le banche sono legate al ciclo economico».

FONTE: corriere.it