lunedì 29 agosto 2011

Perso nella stratosfera l'aereo in grado di volare da Londra a Sydney in un'ora

Secondo fallimento su due test per il Falcon Htv 2, un prototipo militare che vola a 20 volte la velocità del suono

Secondo fallimento su due tentativi per il Falcon Htv 2, il fantascientifico aereo ipersonico senza pilota progettato per volare ad oltre 20 volte la velocità del suono nella parte alta dell'atmosfera. L'aereo, lanciato ieri da una base a Nord di Los Angeles per conto del Dipartimento della difesa Usa, ha fatto perdere i suoi contatti con i tecnici a terra.Anche il primo test, ad aprile, è di fatto fallito, quando dalla base a terra si sono persi i contatti con il velivolo, una decina di minuti dopo il distacco dal lancio di un razzo vettore che lo ha portato in quota.Il programma della difesa Usa è costato finora oltre 320 milioni di dollari ed è ancora alle fasi iniziali. Il razzo vettore Minotaur IV della Orbital Sciences Corp, lanciato dalla base Vandenberg, nel Nord della California, ha portato il velivolo nella parte alta dell'atmosfera e lo ha sganciato regolarmente. Il Falcon ha quindi iniziato il suo volo, per ridiscendere in picchiata a mach 20 verso la terra, protetto dagli scudi realizzati con una speciale fibra di carbonio che resiste ad altissime temperature. Poi, dopo circa nove minuti sono cominciati i guai. I tecnici a terra hanno perso i contatti con il velivolo che, anche se mancano conferme ufficiali, è probabilmente caduto in mare.Il colonnello Chris Schulz ha affermato che finora è stato acquisito il know how per portare il Falcon vicino allo spazio. E «sappiamo come portare il velivolo ad una velocità ipersonica nell'atmosfera. Non sappiamo ancora come ottenere il voluto controllo durante la fase aerodinamica del volo», ha detto ancora il colonnello dicendosi però certo che una soluzione c'è. «La dobbiamo trovare».Il progetto dell'Htv 2, che ha la forma di una punta di freccia, fa parte di un'iniziativa congiuntadell'aeronautica militare americana e del Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency) per sviluppare un tecnologia che, per rispondere alle minacce, sia in grado di raggiungere e colpire un obiettivo in qualsiasi parte del globo in un'ora. E che in prospettiva può generare una categoria di aerei per il trasporto civile in grado di percorrere la distanza Londra-Sydney in un'ora.Un esperto di difesa citato dall'Huffington Post, John Pike della Globalsecurity, non è sorpreso del del risultato dei due test. «Siamo all'inizio del gioco. Se non ci sono fallimenti, vuol dire che non ci stanno davvero provando». «Dobbiamo imparare. proveremo ancora. Si fa così», ha affermato dal canto suo Regina Dugan, direttore della Darpa.

FONTE: ilmessaggero.it