martedì 13 settembre 2011

Crisi, Italia contatta Cina per acquisti Btp Differenziale record con il Bund: 456

Tesoro conferma incontri. Obama: attenzione all'attacco contro l'Italia e la Spagna. Asta buoni decennali, tassi al 5,6%


Il ministero del Tesoro conferma l'anticipazione del Financial Times: l'Italia ha avviato contatti con la Cina per l'acquisto di Btp. Vola intanto lo spread Btp-Bund oltre quota 400. Dagli Stati Uniti Obama avverte che l'economia globale resterà debole fino a che la crisi dell'area euro non sarà risolta. «La Grecia è il problema più urgente in Europa ma si stanno adottando misure per rallentare la crisi - dice Obama - Un problema grave è cosa succerebbe in Spagna e in Italia se i mercati continuassero a prendersela con questi due grandi paesi».Secondo il Financial Times, Lou Jiwei, presidente di China Investment Corp (Cic), uno dei maggiori fondi sovrani al mondo, ha guidato la scorsa settimana una delegazione in Italia per incontrare il ministro Giulio Tremonti, e Cassa Depositi e Prestiti. Le autorità italiane sono andate a Pechino due settimane fa per incontrare Cic e la State Administration of Foreign Exchange (Safe), che gestisce i 3.200 miliardi di dollari di riserve valutarie estere cinesi. Il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, ha incontrato investitori cinesi a Pechino in agosto.La Cina avrebbe acquistato circa il 4 per cento del debito pubblico italiano, che ammonta a 1900 miliardi di euro, scrive il Financial Times citando fonti ufficiali italiane. Il quotidiano ricorda come proprio «Tremonti abbia scritto in passato sui suoi timori per la colonizzazione al contrario dell'Europa ad opera della Cina». Tuttavia, aggiunge il Ft, il ministro «ha finito con il cercare nuove alternative» anche alla luce «dei moniti della Banca Centrale Europa sul fatto che il suo programma di acquisto di titoli non può andare avanti all'infinito».Fonti del Tesoro confermano l'incontro il 6 settembre tra Giulio Tremonti e Lou Jiwei. Nessuna indiscrezione sul contenuto dei colloqui, al centro dell'articolo del Financial Times in cui si ipotizza come Pechino detenga circa il 4 per cento del debito italiano.Apertura a livelli record per lo spread fra Bund tedeschi e Btp a 10 anni. Dopo un'apertura a quota 382 punti il differenziale sul decennale sale a sfiorare i 400 punti, a quota 397. Il premio di rendimento dei Btp a cinque anni vola a 47 punti base, livello mai raggiunto nei 12 anni di vita dell'euro.Il Tesoro ha collocato sul mercato il nuovo Btp a cinque anni ad un tasso volato al 5,6% dal 4,93% dell'ultima asta. Si tratta del livello più elevato raggiunto nei 12 anni di vita dell'euro. Il nuovo Btp 15 settembre 2016 è stato venduto per un ammontare pari a 3,865 miliardi di euro, a fronte di richieste pari a 4,945 miliardi. Il Tesoro puntava a vendere fra i tre e i quattro miliardi, quindi l'importo collocato è vicino al massimo. Tuttavia il rapporto di copertura che mette a confronto domanda e offerta è sceso a 1,28 da 1,93 della precedente asta su un titolo a cinque anni, che risale allo scorso 14 luglio. Il Tesoro ha venduto anche 2,62 miliardi dei Btp agosto 2018, febbraio 2020 e settembre 2020, tutti e tre fuori corso d'emissione. Via XX settembre puntava a collocare sul mercato fra i due e i tre miliardi di euro.

Dopo l'asta lo spread pagato dai Btp decennali rispetto al bund tedesco viaggia a 404 punti, restando sopra la soglia dei 400. Alle 11,30 il premio di rendimento si attesta a 456 sul cinque anni. Piazza Affari in altalena: sale subito del 2% e poi arretra a -1%, per risalire legegrmente positiva. Le borse europee azzerano il rialzo dopo un'ora e mezza di contrattazioni, a seguito del balzo del differenziale tra Bund e Btp decennali, mentre l'analogo spread francese sale a 83 punti. Pesa anche l'inversione di rotta dei futures su Wall Street, mentre gli analisti si attendono un calo della fiducia delle piccole imprese Usa. Cedono gli automobilistici Fiat (-3,5%), Peugeot (-3,15%) Renault (-2,81%), Volkswagen (-1,17%), Daimler (-1,64%) e Bmw (-1,57%), mentre in campo bancario le vendite colpiscono ancora una volta le francesi Bnp Paribgas (-10,24%), Societè Generale (-6,65%) e Credit Agricole (-4,58%). Giù anche Efg Eurobank (-2,59%), Barclays (-2,12%), Deutsche Bank (-1,87%) e Commerzbank (-2,42%). Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. - Londra -0,81% - Parigi -2,26% - Francoforte -1,08% - Madrid -1,21% - Milano -1,23% - Amsterdam -1,23% - Stoccolma -0,57% - Zurigo +0,14%.

FONTE: ilmessaggero.it