mercoledì 26 ottobre 2011

Nord nel fango, cinque morti accertati Traffico in tilt, autostrade e treni nel caos

Colpito lo Spezzino: tre vittime a Borghetto Vara. Due decessi ad Aulla, fermati 5 sciacalli

Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime del maltempo che ha colpito la Liguria e la Toscana. Cinque i morti in tutto, mentre sarebbero almeno una decina di dispersi. «Sono tributi molto dolorosi che purtroppo paghiamo ai cambiamenti climatici, non solo noi», ha commentato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Monterosso non c'è più», ha detto il sindaco della perla delle Cinque Terre, Angelo Betta. Tre corpi sono stati trovati a Borghetto Vara, piccolo paesino dello Spezzino che è stato letteralmente distrutto dall'esondazione dell'omonimo fiume. A Cassana, frazione di Borghetto, si continua a scavare per cercare altre due persone che sarebbero sotto le macerie di una casa. Due vittime invece ad Aulla, Massa Carrara, dove sono circa 300 le persone evacuate a causa del maltempo e ospitate al palasport della cittadina della Lunigiana. Non è stato ancora recuperato nè individuato il corpo del volontario del Comune di Monterosso, nelle Cinque Terre, di cui le forze dell'ordine avevano invece annunciato il ritrovamento. L'uomo è stato travolto dall'alluvione mentre tentava di liberare i tombini del paese. Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza e la giunta ha stanziato due milioni di euro. La Capitaneria di La Spezia sta cercando tre persone disperse in mare al largo di Vernazza. Sul posto stanno operando tre mezzi navali e un elicottero. Nello stesso paesino due persone rimaste intrappolate nella banca Carige sono state salvate. Preoccupazione, inoltre, per gli abitanti della piccola frazione di Parana, nel comune di Mulazzo (Massa Carrara): circa 50 persone, in prevalenza anziani, di cui non si hanno notizie da martedì sera.

Mentre molti residenti avevano abbandonato le loro case, alcuni sciacalli sono entrati in azione ad Aulla. I carabinieri hanno bloccato cinque persone sorprese a rubare nelle case e nei negozi sventrati dall'ondata di piena. Secondo quanto appreso si tratterebbe di stranieri. Uno di essi è stata fermato mentre aveva tra le mani la cassa di un negozio invaso dall'acqua e che l'uomo stava portando via.

A12 CHIUSA, CODE IN A1 - Pesanti le ripercussioni delle alluvioni sul traffico. «Ad ora le strade provinciali chiuse sono 24 - dice l'assessore alla Viabilità della Provincia di La Spezia, Giorgio Casabianca -. I tecnici provinciali stanno lavorando per creare dei varchi per i mezzi di soccorso». L'autostrada A12 è ancora chiusa. Le frane e gli allagamenti che da martedì pomeriggio hanno bloccato la circolazione in entrambe le direzioni impediscono il ripristino della viabilità. Incerti i tempi per la riapertura. Il tratto appenninico dell'autostrada A1 Milano-Napoli è stato individuato come percorso alternativo per chi dal Nord è diretto verso Livorno, ma ci sono lunghe code. Il traffico è costituito da mezzi pesanti incolonnati sulla corsia di marcia, tra l'allacciamento con il raccordo di Casalecchio e Rioveggio in direzione di Firenze. Per percorrere questo tratto, attualmente interessato da temporali di media intensità, occorrono circa 2 ore. Riaperta invece la linea ferroviaria Pontremolese Parma-La Spezia.

RESTA L'ALLERTA - Anche per la giornata di mercoledì il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di maltempo nel Nord, che persisterà in particolare in Veneto e Friuli. I nubifragi che stanno mettendo in ginocchio l'Italia settentrionale non sono un caso isolato: l'intensa perturbazione che ha provocato piogge record, oltre 200litri/mq in un'ora, tra Spezzino e Lunigiana, si sta portando, attenuandosi, verso il Sud. Per giovedì le precipitazioni dovrebbero estendersi anche alle regioni centro-meridionali. La Protezione civile invita la popolazione delle zone interessate a tenersi lontana da corsi d'acqua e ad evitare di mettersi in viaggio. A causa delle interruzioni del sistema viario e ferroviario finora è stato difficile portare soccorso alla popolazione nelle zone di Liguria e Toscana colpite dal maltempo. Grandi difficoltà sono state riscontrate anche nelle comunicazioni, a causa del crollo dei ponti radio che ha provocato l'interruzione del funzionamento della telefonia fissa e mobile.

FONTE: corriere.it