giovedì 24 novembre 2011

Canone Rai: la tassa più evasa dagli italiani


Ogni anno Viale Mazzini perde circa 700 milioni di introiti. Il Codacons: "Oltre al 27% delle famiglie, il 96% degli esercizi pubblici non paga il canone


La meno amata dagli italiani. Tra le tante tasse del Belpaese quella che viene considerata più ingiusta è il canone Rai. Sarà stato l’avvento ormai decennale delle televisioni commerciali, sta di fatto che più del 45% degli italiani considerano ingiustificata l’esistenza del canone e ne vorrebbero la cancellazione. Un’idiosincrasia che si traduce in evasione, al punto che si stimano in circa 6 milioni, pari al 27% del totale, le famiglie che non pagano il canone cosiddetto ordinario. Ma ancor più alta sarebbe la percentuale di evasori tra gli esercizi pubblici, che pagano il cosiddetto canone speciale. Secondo una denuncia presentata dal Codacons a tutte le procure, nella composizione della particolare classifica dell’evasione televisiva a primeggiare sarebbero bar, alberghi, ristoranti, partiti politici, enti religiosi, circoli, cioè chi possiede e utilizza apparecchi televisivi in esercizi pubblici e comunque fuori dall’ambito domestico. La tariffa del canone speciale varia a seconda del numero dei televisori e del servizio offerto e qui l’evasione stimata sarebbe tra i 150 e i 200 milioni di euro l’anno, ma in percentuale molto più alta di quella dei normali cittadini, perché pari al 96% del dovuto. Siccome il canone resta la principale fonte di finanziamento del servizio televisivo pubblico e copre oltre il 50% dei costi di Viale Mazzini (che oltretutto negli ultimi anni ha visto scendere anche le entrate pubblicitarie) recuperare il mancato introito di quasi 800 milioni annui servirebbe sicuramente ad aiutare i bilanci dell’azienda. Per questo le idee non mancano: il Presidente Rai Paolo Garimberti, ad esempio, ha proposto di includere il canone nella bolletta elettrica, oppure c’è chi immagina una soluzione tipo quella in vigore in Francia che aggancia il canone alla tassa sull’abitazione in maniera proporzionale: a seconda del numero di tv possedute e del reddito dichiarato, perché per il pensionato circa 100 euro l’anno pesano indubbiamente di più che per il gioielliere con 3 ville e 6 televisioni

FONTE: Giovanna Boursier e Francesca Mannocchi (corriere.it)