venerdì 2 dicembre 2011

Il Parlamento lascia a casa 350 lavoratori


Cambia la sede della camera dei deputati e la Milano 90 srl è costretta a licenziare personale. Per Sergio Scarpellini, numero uno dell'azienda, gli esuberi c'erano già prima.

Quasi quindici anni dopo, la Camera dei deputatati rescinde il contratto di affitto con Milano 90 srl e abbandona dunque Palazzo Marini. Lo hanno appena comunicato i tre questori (Francesco Colucci, Antonio Mazzocchi, Gabriele Albonetti). Dal 1997 la Camera dei deputati firma contratti di locazione che valgono svariati milioni di euro l’anno. Oltre ad essi, naturalmente, paga diversi servizi , come i commessi ai piani, le pulizie, la mensa, i camerieri di sala, i cassieri, i barman, i banconisti, ecc. Tutti i servizi sono affidati alla sopra citata impresa. Il numero uno della Milano 90 srl Sergio Scarpellini ha spiegato che sarà costretto a licenziare 350 dei suoi dipendenti (i quali da qualche giorno stanno protestando).
Intanto ieri (1/12/2011) è stato effettuato il secondo giorno di protesta davanti di Montecitorio per i dipendenti della Milano 90 srl, l’azienda romana fornitrice di immobili e servizi che, oltre ad essere attiva presso il Parlamento è affidataria degli appalti anche presso il Consiglio di Stato, la Regione Lazio e l'Autorità garante per le Telecomunicazioni.Dopo aver proclamato per un’intera giornata di sciopero, l’Unione Sindacale di Base è stata di nuovo in piazza al fianco dei lavoratori ed ha ottenuto un incontro con il deputato Questore della Camera, Antonio Mazzocchi.
USB ha chiesto che venga messo fine al rinvio di responsabilità in atto fra Questori e Presidenza della Camera in merito alle iniziative da adottare per la vertenza, iniziative che secondo USB sono doverose nei confronti di 350 famiglie che non debbono fare le spese di eventuali tagli ai costi della politica.

FONTE: attualissimo.it