giovedì 8 dicembre 2011

È nudo e italiano il calendario Pirelli


Neanche un velo a coprire le dodici bellezze del 2012 per la prima volta ritratte da un fotografo del Belpaese

Nudo, completamente nudo, con Kate Moss, star assoluta di questi scatti, Margareth Madè, Isabeli Fontana, Milla Jovovich, senza neanche un velo a coprire la loro pelle immortalata da Mario Sorrenti, il primo fotografo italiano nella storia del calendario Pirelli. Sullo sfondo di questi ritratti per «The Cal» la natura della Corsica, di Murtoli, 60 chilometri da Bonifacio.

Ecco la Madè che si mostra generosamente appoggiata a un albero di sughero. «Sguardo intenso», assicura il fotografo. Certo è che lo sguardo degli uomini non cadrà come prima cosa proprio sugli occhi. Kate Moss è distesa come una sirena sugli scogli, pelle ambrata, intima con l’obiettivo di Sorrenti che è stato il primo a fotografarla nuda quando erano ragazzi e fidanzati, nel 1999. Ora Kate non ha più 19 anni ma è sempre uguale, «un enigma di donna, come lei nessuna», assicura lui. Un miracolo di donna a vedere come si mantiene. E con pochissimo photoshop. «Solo qualcosa, per togliere qualche imperfezione, una cicatrice, una smagliatura». «Altrimenti le ragazze mi ammazzerebbero», ammette Sorrenti. Una concessione alla normalità che solleva gli animi delle comuni mortali, ma neanche troppo.

Nudo e perfezione estetica sono assoluti in queste immagini, 25, raccolte in una cartella da disegno, dove il concetto del passare dei giorni, tipico di un calendario, è marginalizzato. Non esiste la «ragazza del mese», il datario è un pretesto. Corpi fuori da questo tempo «che commercializza l’arte e la bellezza, corrotte dai soldi». «Sono stanco del materialismo estetico e la mia risposta è questa», spiega il fotografo, ragazzone compatto che agli esordi ha fatto il modello, viene da Napoli e sembra Clark Kent prima di trasformarsi in Superman. Il concetto di «naturale» come filo conduttore di questo racconto visivo che inciampa nella banalità, nel resoconto anatomico del corpo femminile. È il confronto con il mitologico, e «mitico» The Cal 2011 firmato Lagerfeld, galleria di statue antiche, che rende difficile appassionarsi.

Nove modelle e tre attrici per questo portfolio art-chic 2012 presentato ieri sera a New York a «The Armory», edificio militare dell’Ottocento, con la voce di Andrea Bocelli a intrattenere gli ospiti e l’attrice Julienne Moore a presentare. L’ucraina Milla Jovovich, sugli schermi con la saga dei Tre Moschettieri, la giapponese Rinko Kicuchi e Margareth Madè, una delle pochissime italiane scelte per interpretare il Pirelli. Lei, lanciata da Tornatore con il film Baarìa ha avuto qualche problema a mostrarsi nuda. «Per me era la prima volta e avevo timore. Sono insicura come tutte le donne. Pensi: oddio ho una smagliatura, il seno piccolo». Quando riflette sul perché poche italiane arrivano a essere delle top internazionali si sottrae al glamour che avvolge questa sala dove siede con Isabeli Fontana e Natasha Poli: «Mentre la bellezza negli altri paesi è vista come un dono da tutelare, in Italia c’è l’idea della commercializzazione. Mostrarsi per vendere». Per la Madè il sogno di Hollywood: «Ci proverò».

Sorrenti avrebbe voluto anche Angelina Jolie, ma niente da fare. Non ha voluto posare nuda. Tra le modelle Lara Stone, olandese. «La donna più bella del mondo», dice Sorrenti guardando la sua foto, dove esplode un seno quarta misura senza silicone. Neanche un velo a coprire le ragazze. «Ci ho provato all’inizio del set in Corsica a usare qualche abito, ma toglievano emozione alle foto». E di emozioni chi guarderà il calendario, occhi maschili, ne avrà parecchie, nonostante l’autore dica «che non sono immagini sexy». Sarà.

FONTE: Maria Corbi (lastampa.it)