mercoledì 28 dicembre 2011

Usa: «Non tollerabile la chiusura Hormuz»


L'Iran aveva minacciato di chiudere lo stretto per ritorsione contro le sanzioni. Il Pentagono: «No a interferenze»

Tensione alle stelle tra Stati Uniti e Iran. Dopo l'annuncio che Teheran avrebbe chiuso lo stretto di Hormuz (guarda la mappa), dove passano le esportazioni di greggio degli stati del Golfo membri dell'Opec, se ci fossero ulteriori sanzioni sul petrolio, si è mossa Washington. La V Flotta americana replica: «Ogni impedimento alla navigazione nello stretto di Hormuz non sarà tollerato». Per il Pentagono il passaggio è «vitale per la stabilità dell'area». E quindi non tollererà alcuna «interferenza».

L'AVVERTIMENTO- Insomma l'ipotesi di chiudere il passaggio spaventa. E anche molto. Tanto che il portavoce, Rebecca Rebarich, della flotta non ha dubbi sulla posizione da sostenere. « Il libero flusso di merci e servizi attraverso lo stretto di Hormuz è vitale per la prosperità della regione e globale». Per poi aggiungere: «Chiunque minacci di interrompere la libertà di navigazione in uno stretto internazionale è chiaramente fuori dalla comunità della nazioni. Qualsiasi interruzione non sarà tollerata». Interviene anche il Pentagono. Il portavoce del Dipartimento della Difesa Usa, George Little ha definito lo stretto «una linea di trasporto vitale per la stabilità in tutta la regione». Ogni tentativo di chiuderla, ha aggiunto Little, creerebbe «un problema serio». Dunque «interferenze con il transito delle navi attraverso lo stretto di Hormuz non saranno tollerate»

LA MINACCIA- È stato il vicepresidente Mohamed Reza Rahimi a minacciare questa presa di posizione da parte di Teheran nel caso in cui i Paesi occidentali volessero imporre nuove sanzioni sulle consegne di petrolio. Un'ipotesi questa ventilata nel tentativo di bloccare il programma nucleare iraniano. «Non abbiamo alcun desiderio di ostilità o di violenza ... (ma) i nemici rinunceranno ai loro complotti solo il giorno in cui li costringeremo a stare al loro posto», ha spiegato Rahimi. In ogni caso il comandante della Marina di Teheran, ammiraglio Habibollah Sayyari, ha ribadito che «chiudere lo Stretto di Hormuz per le Forze Armate iraniane è più facile che bere un bicchiere d'acqua, ma ora non è necessario dal momento che controlliamo il mar dell'Oman e il transito» delle petroliere. Proprio da Hormuz passa il 40% del traffico marittimo petrolifero.

FONTE: corriere.it