"15 GIORNI PER RECUPERO CARBURANTE" - Ci vorranno "almeno due settimane"» per recuperare il carburante presente nei serbatoi della nave Costa Concordia incagliata sugli scogli dell'Isola del Giglio. Lo hanno spiegato i tecnici olandesi della Smit, che da ieri sono al lavoro per 'debunkerare' cioè per aspirare dalla nave il carburante presente nei serbatoi, così da scongiurare danni ambientali. Nei serbatoi della Costa Concordia, secondo quanto reso noto da associazioni ambientaliste, ci sarebbero circa 2.400 tonnellate di carburante.
TROVATI ALTRI DUE CORPI - Due cadaveri sono stati ritrovati nello scafo della nave Costa Concordia dai sommozzatori. Al momento non ci sono altre notizie. Salirebbe dunque a cinque il numero dei morti nel naufragio davanti all'Isola del Giglio. I corpi ritrovati nello scafo della Concordia sono di due anziani entrambi uomini. Erano tutti e due sott'acqua in una zona completamente allagata. "Sono stati ritrovati dai sommozzatori. Una cosa che potrebbe, purtroppo, succedere ancora". Lo ha reso noto Filippo Marina, capo relazioni esterne della Capitaneria di porto. Al momento non si sa ancora dove verranno trasferite le salme.
IL CAPPELLANO, EQUIPAGGIO SI E' PRODIGATO - Difende il comportamento dell'equipaggio il cappellano della Costa Concordia don Raffaele Malena. "Il disordine - spiega il sacerdote ai microfoni della Radio Vaticana - non e' stato creato dall'equipaggio, l'ha creato il panico, l'ha creato la paura tra i passeggeri. L'equipaggio si e' prodigato, non e' vero che era passivo. Ed e' troppo facile dire 'impreparazione'". Secondo il sacerdote, che era a bordo della nave, "forse non hanno dato subito l'allarme, l'abbandono nave. Cercavano - dice - un'altra cosa, quando si e' verificato il fatto, lo squarcio alla nave: erano, infatti, andati a vedere in sala macchina se potevano risolvere il black out. Ma e' stato troppo tardi, perche' in meno di 20 minuti la sala macchina era invasa dall'acqua: non c'e' stato niente da fare".
CLINI, BASTA GESTIONE GRANDI NAVI COME VAPORETTI - "Basta con la gestione di queste navi che vengono usate come se fossero dei vaporetti". Lo ha detto all'ANSA il ministro dell'Ambiente. "Questo - ha sottolineato il ministro - non è turismo sostenibile ma è turismo pericoloso. Dobbiamo intervenire rapidamente e con decisione per evitare che queste grandi navi arrivino vicino ad aree ambientalmente sensibili". E ancora, a SkyTg24: "Questi condomini galleggianti stanno diventando un problema ambientale serio. Bisogna intervenire rapidamente per evitare disastri in zone delicate".
17 DISPERSI AL MOMENTO -"Verifiche incrociate stanno riducendo il numero dei dispersi. Nell'ultima riunione mi hanno riferito che all'appello mancherebbero 11 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dall'Isola del Giglio.
SALVATO IL COMMISSARIO DI BORDO - E' stato tratto in salvo il commissario di bordo Marrico Gianpetroni, trovato questa mattina dai vigili del fuoco in una cabina del ponte 3 della Costa Concordia. L'uomo e' stato trasportato in barella e caricato su un elicottero con un verricello direttamente dalla nave.
PARLA IL LEGALE DEL COMANDANTE - Porto Santo Stefano, 15 gen. - Il comandante della nave Costa Concordia naufragata davanti all'isola del Giglio e' "sconvolto e turbato per quanto e' successo ed esprime il massimo cordoglio nei confronti delle vittime". Lo comportamento colposo che ha provocato l'apertura della falla, bisogna vedere se cio' e' riscontrabile", ha sottolineato Leporatti che ha
potuto incontrare brevemente il suo assistito nella caserma dei carabinieri di Orbetello prima del trasferimento nel carcere di Grosseto. "Finche' non leggo gli atti non posso dare tuttavia ulteriori valutazioni", ha aggiunto il legale. Per quanto riguarda l'accusa di abbandono della nave "devo sentire quello che dice il comandante, e' una situazione delicata".
"PER ORA NON C'E' IL RISCHIO INQUINAMENTO" - "Al momento non ci sono problemi di inquinamento e stazionano nei pressi della nave Concordia delle unita' disinquinanti e una unita' della Guardia costiera di Livorno specializzata" per verificare eventuali fuoriuscite di petrolio. Lo ha detto a SkyTg24 il comandante Cosimo Nicastro, del Comando generale della Guardia Costiera spiegando che gia' "ieri la Guardia Costiera ha diffidato il comando di bordo e la societa' a iniziare ad attivarsi per recuperare le 2.500 tonnellate di carburante che si trovano nei serbatoi della Costa Concordia". Il comando di bordo e la societa', ha continuato, "sono state diffidate a prendere tutte le iniziative per procedere, ovviamente una volta che saremo sicuri che a bordo non ci sia piu' nessuno, alla rimozione del relitto".
4 SUPERSTITI GIAPPONESI - Un gruppo di quattro turisti giapponesi, naufraghi della Costa Concordia, si sono presentati stamani al commissariato Viminale, nel centro di Roma, perche' sprovvisti di documenti. Due di loro, un uomo e una donna, risultavano nella lista dei dispersi.
RESTANO 39 DISPERSI - Dopo il ritrovamento di una coppia di coreani a bordo della nave Costa Concordia, naufragata davanti all'isola del Giglio, e' stato individuato il commissario capo di bordo e sono in corso le operazioni per portarlo in salvo. E' quando si apprende da fonti dei soccorritori. Restano 39 dispersi.
FONTE: affariitaliani.libero.it
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