martedì 10 gennaio 2012

Torpignattara, c'è l'identikit dei killer Napolitano va a trovare la mamma di Joy


Il presidente: omicidi orribili. Resta il rischio della fuga degli assassini oltreconfine: ricerche anche all'estero. Domani il corteo


Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi è andato a trovare Lia, l'unica sopravvissuta alla rapina di Torpignattara. «Un gesto innanzitutto di vicinanza affettuosa a una madre distrutta dal dolore per l'orribile assassinio del suo bambino e di suo marito» ha detto commosso Napolitano alla donna ricoverata all'ospedale San Giovanni, ancora sotto choc. Un gesto, ha detto, di «solidarietà e di vicinanza» alla comunità cinese. Il presidente si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dalla magistratura al fine di catturare i due killer, due magrebini. «È qualcosa che dobbiamo a noi stessi - ha aggiunto Napolitano - un dovere che abbiamo verso l'Italia e anche un dovere che abbiamo verso il popolo e la comunità cinese» (il video). E Zheng Lia visibilmente commossa non è riuscita a rispondere alle domande del presidente della Repubblica. La visita del presidente Napolitano, a quanto si apprende da esponenti della comunità cinese, è durata poco proprio per le fragili condizioni della donna alla quale il presidente avrebbe chiesto, tra le altre cose, se c'è qualcosa di utile che possa fare per lei il governo italiano.

L'identità dei killer ormai è chiara e la procura ha emesso un decreto per il fermo dei due magrebini senza fissa dimora individuati dai carabinieri, gli assassini della piccola Joy e del suo papà Zheng, uccisi nella rapina del 4 gennaio a Torpignattara. C'è però il timore che possano aver già lasciato l'Italia. Per questo l'identikit degli assassini (due magrebini senza fissa dimora) è stato diffuso anche all'interpol.

I carabinieri conoscono l'identità e i volti degli assassini di Torpignattara. Il primo ha 30 anni e precedenti per rapina, furto e ricettazione. L'altro, ha venti anni ed è incensurato. I killer sono stati traditi dalla fretta e dalla paura, hanno infatti lasciato tracce ovunque: i volti in un video, sangue sulla borsa lasciate in un rudere rifugio degli assassini (foto), Dna sui caschi abbandonati. Il ministro dell'Interno Cancellieri, intanto, cerca di tranquillizzare i romani sulla sicurezza nella capitale, ma i negozianti cinesipensano di assumere vigilantes, mentre tour operator in Cina ritardano le partenze per i viaggi in Italia. Il sindaco Alemanno durante un incontro con la comunità cinese ha promesso maggiore sicurezza all'Esquilino. Domani manifestazione in ricordo delle due vittime: negozi chiusi a piazza Vittorio.


La procura è certa: gli assassini sono i due magrebini individuati dai carabinieri. Secondo la Procura il quadro probatorio è completo nei confronti dei due ricercati. Ad affermarlo i procuratori aggiunto Giancarlo Capaldo e Pierfilippo Laviani nel corso di una conferenza stampa negli uffici di piazzale Clodio. All'incontro ha partecipato per l'Arma dei carabinieri tra l'altro Maurizio Mezzavilla, comandante del nucleo provinciale secondo il quale «si è trattato di un episodio di rapina degenerata».«Le fughe di notizie sul caso hanno danneggiato le indagini» si è detto durante l'incontro. L'arma del delitto, una calibro nove che ha colpito la bambina alla testa e poi il padre allo sterno, non è stata ancora trovata.

Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri intanto cerca di tranquillizzare i romani. Per il ministro il duplice omicidio «non è nel segno di bande che si rincorrono, di escalation collegate», si tratta di «un drammatico fatto di due scellerati».

Alemanno incontra la comunità cinese e promette più sicurezza all'Esquilino. Il sindaco, durante un incontro con una delegazione cinese guidata dall'ambasciatore Ding Wei, ha raccolto le richieste della comunità straniere in relazione a un rafforzamento delle forze dell'ordine soprattutto all'Esquilino e ha annunciato che presto avrà un vertice con la Questura sull'argomento. L'ambasciatore ha spiegato che i «rapporti con l'Italia non sono compressi».

L'identikit dei killer. Giovani, magrebini, senza fissa dimora, tra i venti e trenta anni, e con piccoli precedenti per furto, rapina, ricettazione. E' l'identikit dei killer ricercati in Italia e all'Estero in una gigantesca caccia all'uomo grazie anche al supporto di foto e di dati come Dna e impronte. Uno di loro sarebbe rimasto ferito ad una mano e probabilmente il suo sangue avrebbe macchiato le banconote poi ritrovate nella borsa. I rapinatori sarebbero stati ripresi anche da alcune telecamere durante la loro fuga, una di queste telecamere li avrebbe ripresi alla Stazione Termini. Il più pericoloso doveva essere fuori dall'Italia. Il magrebino con precedenti per rapina, furto e ricettazione era stato già arrestato in passato e condannato. Dopo aver scontato la pena, avrebbe dovuto lasciare l'Italia.

Domani manifestazione in ricordo della piccola Joy. Negozi chiusi a piazza Vittorio. Cinesi, romani, ma anche la comunità nordafricana domani saranno in piazza per ricordare la piccola Joy e il suo papà. Sono attese oltre seimila persone. La fiaccolata doveva partire da piazza della Maranella, ma considerata la crescente adesione prevista, la fiaccolata al Parco Almagià.

Giovedì i funerali delle vittime (foto) e lutto cittadino. «I funerali si terrano forse giovedì ma non è sicuro ancora» ha detto la portavoce della comunità cinese a Roma Lucia Hui King.

FONTE: Laura Bogliolo (ilmessaggero.it)