sabato 31 marzo 2012

Luci spente in tutto il mondo Da Samoa a Roma è l'ora della Terra


L'evento organizzatio dal Wwf per sensibilizzare sull'emergenza clima. Spento anche Castel Sant'Angelo


Luci spente in tutto il mondo per l'ora della Terra, l'Earth Hour, il giro del mondo a luci spente organizzato dal Wwf per puntare l'attenzione sul risparmio energetico e l'emergenza clima. Sessanta minuti al buio dalle 20,30 di ciascun Paese: da Samoa alle Cook con l'adesione record di 147 Paesi, più di 5.000 città, oltre 2 miliardi di cittadini e migliaia di organizzazioni, comunità e imprese. L'iniziativa va anche in orbita con foto e tweet.

In Italia 400 le città che hanno aderito. Tra i monumenti Castel Sant'Angelo, Cupola San Pietro, Torre di Pisa, Scala di Milano, Palazzo Ducale a Venezia, Basilica di San Francesco di Assisi, Quirinale. E a Roma, alle 20,30, l'etoile della danza Roberto Bolle e Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia, spengono Castel Sant'Angelo, con Elisa, Niccolò Fabi e 128 biker per il 'Palco a pedali - Goodbikè dei Tetes del Bois. Un'edizione tanto più importante perché guarda al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio+20 (20-22 giugno).

Adesioni in tutto il mondo. Un'ondata di partecipazione record, dice il Wwf, che in 24 ore di mobilitazione planetaria attraverserà tutti i fusi orari: dall'Australia, con l'Opera House e l'Harbour Bridge di Sidney, passerà in Giappone con la Torre di Tokyo e il Taipei 101, in Cina la Grande Muraglia e lo Stadio Nazionale di Pechino (Nido d'uccello), il Giardino Sacro di Lumbini in Nepal, il 'Gateway of Indià, simbolo della città di Mumbai, il BurjKhalifa il grattacielo più alto del mondo in Dubai, per passare all'Africa con la Table Mountain di CapeTown, all'Europa con le mura di Dubrovnik, la Tour Eiffel e il Louvre a Parigi, la Porta di Brandeburgo, l'Allianz Arena di Monaco, Buckingham Palace, il Tower Bridge e il Big Ben a Londra, mentre in America andranno al buio la statua del Cristo Redentore di Rio, la CN Tower di Toronto, e poi Times Square e l'Empire State Building.

FONTE: ilmessaggero.it