mercoledì 16 maggio 2012

Grecia incubo d'Europa Il 17 giugno torna alle urne



Draghi: "La Bce vuole fortemente che la Grecia resti nell'euro"



L’incubo peggiore dell’Europa si è concretizzato la Grecia andrà di nuovo alle urne, il 17 giugno. Oggi sono arrivate le conferme dei media ufficiali, così come è circolato il nome del nuovo premier del governo di transizione che traghetterà il Paese europeo nel mare in tempesta dei mercati finanziari, già impazziti.
Sarà probabilmente un giudice, Panayiotis Pikramenos, presidente del Consiglio di Stato secondo quando detta la Costituzione che stabilisce che, in casi di particolare emergenza nel Paese, sia uno dei tre presidenti delle alte corti ad assumere l’incarico di primo ministro. Il Parlamento eletto nelle elezioni del 6 maggio sarà comunque sciolto tra lunedi’ e martedi’ prossimo mentre l’incontro tra il presidente greco Karolos Papoulias e i leader dei principali partiti, a eccezione del neonazista Alba dorata, per dare forma al nuovo governo, è già in corso.
Lo scenario è comunque molto preoccupante: da una parte l’incubo finanziario con le scadenze di milioni di obbligazioni in programma, le pensioni ridotte del 30 %, i salari decimati, gli straordinari soppressi e una disoccupazione di oltre il 20 %. Dall’altra parte l’incertezza sull’esito elettorale, con la sinistra radicale di Syriza al primo posto delle preferenze dei greci con oltre il 20% dei consensi.
Situazione che ha spinto i greci a ritirare milioni di euro, circa 700, dai loro conti bancari e che potrebbe veder “trasformare la paura in panico” come ha paventato il governatore della banca centrale greca Giorgos Provopoulos.
Dall’Europa i segnali sono contrastanti: se Merkel e il nuovo presidente francese Francois Hollandeannunciano insieme di voler salvare Atene e se la commissione Ue ribadisce che la Grecia non uscirà dall’euro, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble mostra il pugno di ferro: “Non puo’ essere rinegoziato il pacchetto di aiuti per salvarla dal default” ha affermato oggi.
Papoulias spera pero’ che i greci dimostreranno maturità nella nuova tornata elettorale, appoggiando Pasoke Nea Dimokratia, i due partiti che accettano i tagli richiesti da Bruxelles, Francoforte e Washington. Bisogna vedere se quest’ottimismo sarà condiviso anche dai greci.
Sul caos greco è interventuo anche il presidente della Bce, Mario Draghi. Secondo quanto riporta Bloomberg, Draghi a Francoforte ha affermato che la Bce vuole fortemente che la Grecia resti nell'euro, anche se non spetta a Francoforte decidere.
FONTE: quotidiano.net