domenica 23 settembre 2012

ESORDIO AGRODOLCE PER LE FIAMME SCONFITTE A CALVISANO 42 A 27


PRESUTTI: “HO VISTO COMUNQUE UNA SQUADRA VIVA E CON CARATTERE”

IL COMMENTO
Calvisano (BS) – Se si potesse definire la partita delle Fiamme a Calvisano con un ossimoro, si potrebbe dire che quella di oggi è stata una “sconfitta vincente”. Il punteggio finale di 42 a 7 per i padroni di casa, a prima vista non lascerebbe adito a commenti esaltanti, ma l’esordio dei Cremisi contro i Campioni d’Italia del Calvisano è sicuramente da leggere in chiave positiva. I gialloneri di coach Cavinato, in alcuni momenti del match, hanno sofferto il gioco delle Fiamme, soprattutto nei primi dieci minuti, fino al giallo dato a Benettti che ha costretto gli ospiti in 14 e consentito ai padroni di casa di segnare ben tre mete. Da registrare anche l’esordio assoluto (con la maglia cremisi e in Eccellenza) di Carlo Canna, classe 1992, che con la maglia numero 10 ha fornito un’ottima prestazione di carattere, contando la sua giovane età, segnando anche la prima meta delle Fiamme in Eccellenza.
“Sapevamo che l’inizio del nostro campionato sarebbe stato difficile – ha detto l’allenatore delle Fiamme, Pasquale Presutti, al termine del match – e che avremmo incontrato delle difficoltà. E così, in effetti, è stato. Abbiamo subito troppi calci contro nel primo tempo e poi un giallo che ci ha fatto prendere tre mete in inferiorità numerica. Nessuno di noi – ha continuato Presutti – si era illuso di venire a vincere a Calvisano, ma per come si era messa la partita, devo dire che un punto speravo che lo avremmo preso. Ma posso anche ritenermi soddisfatto della prestazione dei ragazzi, perché ho visto una squadra viva, con carattere e che non ha mollato mai fino alla fine. Oggi abbiamo incontrato i Campioni d’Italia, non dimentichiamocelo: una squadra che, secondo me, ha una linea dei trequarti di livello superiore e una mischia chiusa con i cinque giocatori più forti dell’Eccellenza. Penso che il nostro campionato inizierà dalla quarta giornata ha concluso Presutti -, ma sono pronto a scommettere che anche prima qualche soddisfazione ce la leveremo”.


LA CRONACA
Le Fiamme iniziano il match in avanti, sorprendendo per quasi dieci minuti i padroni di casa con un gioco aggressivo che chiude il Calvisano nella propria metà campo. Ma alla prima occasione utile sono i gialloneri a segnare con Vunisa che, approfittando di uno svarione difensivo delle Fiamme, riceve dal calcio in profondità di Helea e schiaccia in meta: 5-0. Ma la chiave di volta della prima parte del match arriva al 12’, quando Nicola Benetti, per un placcaggio pericoloso, va a sedersi per 10 minuti sulla “panca dei cattivi”. Infatti, dal 16’ il Calvisano inanella una serie di tre mete consecutive che spengono le speranze degli ospiti: al 16’ Berne, dopo numerosi pick and go sulla linea di meta cremisi, riceve un passaggio dal piede di Palazzani e segna: 10-0. Al 21’ è la volta di Brancoli che aggiunge altri 5 punti allo score, 7 con la trasformazione, mentre al 23’ Palazzani, su un contrattacco di Berne, schiaccia in meta e porta avanti i calvini sul 22 a 0. Un punteggio che, dopo poco più di 20 minuti, stroncherebbe le speranze di qualsiasi squadra. La reazione del XV della Polizia di Stato è affidata a Nicola Benetti, nel frattempo rientrato dal giallo, che al 26’ centra i pali e segna i primi tre punti: 22 a 3. Due minuti dopo l’apertura cremisi, Carlo Canna, fa tutto da solo e raccogliendo un up&under, porta il pallone oltre la linea. La trasformazione di Benetti (oggi perfetto dalla piazzola), riduce le distanze tra le due squadre. Ma il Calvisano riprende in mano il pallino del gioco e Bergamo segna altri 5 punti al 31’, dopo una lunga azione alla mano: 27-10. In chiusura del primo tempo è ancora Benetti che, con un piazzato da trenta metri, accorcia di nuovo le distanze e manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 27 a 10.
I secondi quaranta minuti si aprono subito con il Calvisano intenzionato a chiudere la partita con Vunisa che, trovato un corridoio libero tra le maglie delle Fiamme, al 5’ mette a segno un’altra meta: 32-13. Dopo pochi minuti Canna è costretto ad uscire per un colpo al costato subìto nel primo tempo. Al suo posto spazio a Simone Marinaro che prende in campo il posto di Benetti che, a sua volta, si sposta all’apertura. Nel frattempo coach Cavinato cambia ben cinque giocatori. Le squadre stentano a riprendere l’assetto giusto e al 14’ Daniele Forcucci rimedia il secondo giallo per le Fiamme. Ma, a differenza del primo tempo, i Cremisi non si abbattono e reagiscono al 22’ con l’ottimo Benetti che intercetta un passaggio a centrocampo e si invola a schiacciare tra i pali. Lo stesso Benetti trasforma e porta lo score sul 32-20. Anche Pasquale Presutti opera vari cambi, soprattutto in prima linea per dare maggiore freschezza alla mischia. Le Fiamme in questo segmento di partita fanno registrare il momento migliore, che culmina con la meta dell’ex di turno, Daniele Forcucci, al 31’. La trasformazione del solito Benetti porta le Fiamme a ridosso degli avversari: 32 a 27. Ma la gioia del punto conquistato dura poco, perché i lombardi decidono di piazzare al 33’ con Marcato (35-27) e sul finale segnano la settima meta al 39’ con Vunisa. La trasformazione di Marcato chiude il match sul 42 a 27.



IL TABELLINO

Calvisano (Bs), Peroni Stadium, Domenica 23 settembre 2012, ore 15.00
Eccellenza, I giornata

Cammi Rugby Calvisano v GS Fiamme Oro Rugby 42-27   (27-13)


Marcatori: p.t.  (9’) m  Vunisa, (17’) m Berne, (21’) m Brancoli tr Palazzani, (23’) m Palazzani, (26’) cp Benetti, (28’) m Canna tr Benetti, (31’) m Bergamo, (37’) cp Benetti, s.t. (4’) Vunisa, (62’) m Benetti tr Benetti, (71’) m Forcucci tr Benetti, (72’) cp Marcato, (79’) m Vunisa, tr Marcato.


Cammi Calvisano: Berne, Bergamo (52’ Canavosio), Vilk, Frapporti (51’ Castello), De Jager, Palazzani ( 62’Marcato), Picone ( capt), Vunisa, Salvetti (53’Zdrilich), Brancoli,  Hehea (58’ Gerosa),   Beccaris ( v.c), Costanzo (58’ Coletti), Ferraro (51’ Morelli) , Lovotti (51’ Gavazzi). All. Cavinato

Fiamme Oro Rugby: Sapuppo (66’ Barion), De Gaspari, Forcucci, Massaro (63’ Andreucci), Mariani, Canna (49’ Marinaro), Benetti, Vedrani, Balsemin, Cerasoli (56’ Zitelli), Sutto (63’ Cazzola), Mammana, Di Stefano (56’ Duca), Cerqua ( 56’ Vicerè), Cocivera 67’ Gentili). All. Presutti

Arbitro: Liperini, guardalinee Castagnoli e Zucchi, quarto uomo Filizzola
Cartellini: Giallo Benetti, Forcucci

Man of the match: Simon Picone (Rugby Calvisano)


Note:  giornata soleggiata, campo in buone condizioni. Spettatori 750 circa. Presenti allo stadio il neo eletto Presidente Federale Alfredo Gavazzi, il questore di Brescia Lucio Carluccio.


23 settembre 2012

 FONTE: Cristiano Morabito – Responsabile Ufficio stampa Fiamme Oro Rugby

"Er Batman" Fiorito si dava 150mila euro di stipendio


Altro che 52mila euro netti al mese: intascava tre volte tanto versando sui suoi otto conti i soldi rubati al partito. Gli autobonifici: leggili online

Davanti  ai  pubblici   ministeri   di   Roma  che  lo   stavano  interrogando   Franco  Fiorito  ha  ammesso  di guadagnare 31 mila euro  netti  al mese  e  di avere disposizione altri 21 mila euro per il funzionamento del gruppo. In tutto 52 mila euro netti. Tanti, tantissimi più  di  quelli che  ufficialmente  erano  noti.  Ma pure nella mezza  verità  detta  ai  magistrati,  Fiorito  ha  ingenuamente  mentito.  Perché quel che  ogni mese si metteva in tasca netto superava i 100 mila euro, e in qualche mese è andato perfino oltre i  150 mila euro. Nel  dettaglio  secondo  tutta  la  documentazione  acquisita dagli  inquirenti  presso  lo sportello Unicredit della Regione Lazio, dove il  gruppo  Pdl  teneva  uno  dei  due  conti  principali,  Fiorito  ha  bonificato a se stesso alla sola voce del “rimborso per le spese di collegio” (quelle  per mantenere il rapporto fra eletto ed elettore) 100.560 euro nel mese di aprile 2012, 150.840 euro nel mese di maggio, 142.460 euro nel mese di giugno ed altri 100.560  euro nella  sola giornata  del  2 luglio scorso. Il giochino sarebbe andato avanti ancora a lungo, fino ad esaurimento dei fondi del gruppo, se Fiorito non avesse compiuto più di un errore clamoroso, facendosi  pizzicare prima  dalla  Banca d’Italia e poi inevitabilmente dagli altri 16 membri del suo gruppo consiliare. 

In tv e davanti ai magistrati il colosso di Anagni che i colleghi avevano ribattezzato “Er Batman” (ma lui rifiuta il soprannome) si è difeso nel più classico dei modi: «Vero, ero pagato tanto. Ma così sono pagati tutti. Vero, pescavo quei fondi, ma i miei colleghi facevano peggio». Un falso evidente. C’è stata una certa allegria nella gestione corale di quei soldi pubblici. Fiorito ha subito tirato fuori ricevute di ristoranti costosi rimborsati a colleghi, con tanto di ostriche mangiate. Mossa furba, perché colpisce l’immaginario popolare. Però a guardare bene quel conto, le ostriche mangiate da due commensali sono state pagate 16 euro: 8 euro a testa. Costa di più un piatto di spaghetti alla bolognese in un medio ristorante della capitale. E c’è una differenza colossale fra qualche spesa improvvida e inopportuna e la sistematica sottrazione a proprio favore di fondi superiori ai 100 mila euro netti al mese compiuta da Fiorito. Per farlo ha cercato di fornire sempre una pezza d’appoggio immaginifica. Si è creato un sistema che a lui sembrava perfetto, anche se faceva acqua da tutte le parti. Ecco come.
IL SISTEMA
Il rimborso spesa per mantenere il rapporto con gli elettori del collegio è stabilito per ogni consigliere della Regione Lazio in 4.190 euro al mese. Queste somme in realtà venivano accreditate su un conto a parte intestato al gruppo Pdl per tutti i consiglieri ogni mese. Da quel conto erano erogati 4.190 euro a testa una volta al mese prima a 18, poi a 17-16 e infine 17 beneficiari. Erano tutti i componenti del gruppo Pdl che ha avuto defezioni e rientri dal 2010 ad oggi. Quella voce di rimborso era dunque già percepita da Fiorito. Che però gestiva in solitudine - lui e due stretti collaboratori - anche l’altro conto corrente del gruppo Pdl, quello più sostanzioso. Lì nel 2011 sono arrivati 2,7 milioni di fondi accreditati dalla Regione Lazio come contributo al gruppo. A Fiorito è finita più di un terzo di quella somma. Ed è la dimostrazione matematica dell’impossibilità che come lui facessero anche gli altri, cui lasciava al massimo la spartizione delle briciole.
Ogni mese dal conto principale del Pdl Fiorito si erogava quel rimborso con tre giustificativi diversi: in qualità di capogruppo (carica grossa, così il rimborso diventava doppio: 8.380 euro), in qualità di semplice consigliere (4.190 euro) e - almeno nel mese di marzo - con la fantasiosa causale di bonifico di rimborso in qualità di componente del primo gruppo del consiglio (4.190 euro extra). L’uomo era lo stesso, gli elettori con cui mantenere i rapporti anche (un po’ di meno), ma visto che Fiorito aveva tre funzioni, si pagava tre volte quei rimborsi. L’appetito suo però era mostruoso. Così non gli bastava avere triplicato lo stesso rimborso che già prendeva (quindi in realtà era quadruplicato). Ma se lo erogava tre volte al mese: all’inizio, a metà e alla fine. E anche questo non gli bastava. Perché Fiorito aveva cinque conti correnti in Italia e da maggio anche quattro conti correnti all’estero. Quel rimborso già quadruplicato lo moltiplicava all’infinito perché nello stesso giorno lo erogava su ognuno dei nove conti correnti bancari a sua disposizione. 
INGORDO
Sostanzialmente Fiorito era come uno che avrebbe diritto a uno stipendio, però se lo eroga tre volte in un mese in contemporanea su nove conti bancario diversi. Quindi arrivava a prendere 81 stipendi ogni mese. La Banca d’Italia lo ha pizzicato proprio per l’ingordigia: salta subito all’occhio uno che via Internet si bonifica la stessa somma con la stessa causale su quattro conti esteri in contemporanea. Lui era talmente convinto di avere ideato il sistema perfetto che quando le cose si sono messe male, ha provato a sanare solo l’altra piccola abbuffata che aveva fatto: quella di motori. Nel 2011 si era comprato con i soldi del gruppo- intestandole al Pdl- prima una Smart superaccessoriata pagata 16.653,56 euro. Poi un suv Bmw X5 Xdrive 40D pagata 88 mila euro. Il 24 luglio Fiorito viene spodestato dalla carica dagli altri consiglieri del Pdl. Il giorno successivo con scrittura privata il Fiorito ancora con i poteri da capogruppo vende entrambe le auto a se stesso. La Smart pagata un anno prima 16.653,56 euro viene acquistata per 5 mila euro. Il Suv Bmw acquistato anche lui l’anno prima per 88 mila euro viene pagato da Fiorito 40 mila euro. Supersvalutazione per entrambe le vetture, il cui passaggio di proprietà diventerà effettivo al Pra dal 3 settembre scorso. 
Alla fine che sia stato Fiorito a saccheggiare quei conti è evidente per una semplice questione matematica: gli altri avessero voluto comportarsi così, non avrebbero avuto i fondi necessari. Nessun altro si versava 81 volte al mese lo stesso rimborso, è chiaro. Ma a questo punto va chiarito quale era la somma effettiva a disposizione di ciascun consigliere. Quante le voci fra stipendio e rimborsi, e a quale titolo venivano erogati i rimborsi. Per il bene di tutti i gruppi e della politica stessa, non debbono restare dubbi di sorta su quanto è avvenuto. Certo non facevano così tutti. Ma fin dove si spingevano gli altri.

FONTE: Franco Bechis (Liberoquotidiano.it)