martedì 2 ottobre 2012

Regione Lazio, in carcere "Batman" Fiorito


L'indagine del nucleo valutario della Gdf. Il suo legale Taormina: «Provvedimento senza fondamento»

Gli uomini del nucleo valutario hanno arrestato per ordine della procura di Roma l'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito accusato di peculato per aver utilizzato fondi del partito a fini personali. Nell'ordinanza si evidenzia il pericolo di fuga e l'inquinamento probatorio. Sono in corso perquisizioni nelle sue abitazioni. Un «depistaggio mediatico» nei confronti di avversari e persone coinvolte nella vicenda, sarebbe stato messo in atto, secondo l'accusa, da Franco Fiorito. Il convincimento è espresso nel provvedimento cautelare del gip. Non solo, Fiorito non sarebbe stato «prontamente reperibile» in occasione della perquisizione del 14 settembre scorso. In quell’occasione i finanzieri non hanno infatti trovato la documentazione sottratta al gruppo Pdl della Regione, che invece lo stesso ex capogruppo ha consegnato ai magistrati cinque giorni dopo. Di qui, tra i motivi del provvedimento di arresto, oltre al pericolo di fuga anche quello di inquinamento probatorio. Tutta la documentazione contabile del partito non è stata infatti subito trovata dagli inquirenti, ma è rimasta nella disponibilità di Fiorito che, secondo anche quanto contestato dalla Procura di Viterbo, l’avrebbe usata per costruire dossier contro i suoi avversari falsificando fatture. Una guerra portata avanti anche con un uso spregiudicato dei media, secondo gli inquirenti.

L'ORDINANZA - Nell'ordinanza del gip di Roma si spiega che sono 193 i bonifici, per 1,380 milioni di euro, finiti sui conti di Fiorito. La somma, per i pm, è stata sottratta dal conto del gruppo Pdl. Complessivamente Fiorito ha movimentato, in due anni, 6 milioni di euro. Non corrisponde poi al vero che Fiorito avesse diritto a triplicare la propria disponibilità di fondi in base al cumulo delle cariche. Lo hanno accertato i pm dopo avere esaminato i regolamenti regionali. In virtù di questa cumulabilità Fiorito percepiva 300mila euro l'anno, oltre lo stipendio, perchè capogruppo e presidente commissione.
LA JEEP - L'ordinanza contiene anche una raccolta delle stravaganze di Fiorito. Ci sono infatti anche un caldaia per la villa al Circeo e una Jeep acquistata durante l'emergenza neve a Roma tra le spese effettuate da Fiorito con i fondi del gruppo Pdl. Fiorito, come detto, avrebbe acquistato anche una caldaia per la villa al Circeo. Pm e Guardia di Finanza hanno accertato che Fiorito ha acquistato il 13 febbraio scorso (nei giorni in cui Roma era alla prese con una storica nevicata) una Jeep per un valore di 35 mila euro. Gli inquirenti poi definiscono come «vendita singolare» anche il passaggio del suv Bmw e di una Smart dal gruppo Pdl alla Regione Lazio. Un'operazione in cui l'ex capogruppo risulta sia venditore che acquirente. Le due autovetture furono comprate proprio da Fiorito quando era capogruppo. Per la procura, tale compravendita appare anomala. Su queste due auto gli esperti nominati dal partito per la gestione del passaggio di consegne tra Fiorito e Battistoni hanno annunciato l'avvio di una azione giudiziale per la restituzione dei due mezzi.
FONTE: corriere.it