lunedì 8 ottobre 2012

Turchia-Siria, alta tensione al confine Colpo di mortaio in un villaggio turco Ankara risponde con l'artiglieria


Quarto giorno di tregua "armata" tra i due paesi. Mercoledì scorso un proiettile aveva ucciso cinque civili turchi. La rabbia di Erdogan


Continuano le schermaglie al confine tra Siria e Turchia.Un proiettile di mortaio sparato dal territorio siriano è caduto nel villaggio turco di Akcakale, località di confine dove in un episodio analogo erano stati uccisi mercoledì scorso cinque civili. Lo hanno riferito le reti televisive turche, aggiungendo che non vi sono stati né vittime né feriti. L'esercito turco ha risposto immediatamente con colpi d'artiglieria.

Colpi di mortaio siriani che esplodono in territorio turco, cannonate di risposta della artiglieria di Ankara verso le postazioni siriane: fra Damasco e Ankara è il quarto pericoloso giorno di tregua armata, o di quasi guerra, in una corsa che sembra quasi fuori controllo verso un conflitto vero. Due proiettili di mortaio sono caduti in territorio turco nella provincia di Antiochia, o Hatay. Miracolosamente non hanno fatto vittime nè danni. Il primo è rotolato a 50 metri al di là del confine, esplodendo a 300 metri da una postazione della gendarmeria e a 700 dal villaggio di Guvecci. Il secondo è esploso in un campo sempre nella stessa zona a 1200 metri dal confine. Ogni volta i cannoni turchi hanno risposto sparando due salve di colpi verso la Siria. 

Tensione al confine. Sul confine la tensione rimane quindi altissima. Non si può escludere che un proiettile siriano finisca per cadere di nuovo su un centro abitato turco facendo una strage di civili, come mercoledì ad Akcakale (5 morti). Il premier islamico nazionalista Recep Tayyip Erdogan - che giovedì il parlamento di Ankara ha autorizzato a lanciare operazioni militari in Siria «se necessario» - ieri ha avvertito con toni già bellici che la Turchia non vuole la guerra con la Siria «ma non ne è lontana». 

La stampa di Ankara segnala che continui rinforzi stanno affluendo verso le zone di confine, e che navi militari sono spostate dal Mar di Marmara verso il sud Mediterraneo. «Se vuoi la pace prepara la guerra», ha detto ieri Erdogan, lanciando moniti muscolari all'ex-amico e "fratello" Bashar al Assad. Secondo la stampa turca il governo di Damasco ha dato ordine ai suoi militari di evitare ad ogni costo nuovi incidenti con la Turchia. I caccia siriani non devono avvicinarsi a meno di 10 km dal confine e i comandanti dell'artiglieria devono accorciare il tiro per evitare di colpire per errore il territorio turco.

FONTE: ilmessaggero.it