venerdì 19 ottobre 2012

La favolosa storia (a lieto fine) del trapianto facciale più complesso al mondo


Rovinato da un colpo di pistola, un giovane americano si presenta con il suo nuovo viso, sorprendentemente normale

Ossa, muscoli, pelle, peli, capelli e denti, ossia tutto il volto, completamente rifatto. È stato il trapianto facciale più complesso ed esteso della storia. I risultati sono stati ora mostrati al mondo, e sono davvero strabilianti.
L’INCIDENTE CHE CREÒ IL «MOSTRO» - Richard Lee Norris aveva solo 23 anni quando un terribile incidente con una pistola gli spappolò il volto, così che il ragazzo in un istante si ritrovò senza naso né mento, senza labbra e senza denti. Il ragazzo dal volto pulito, carnagione rosata, capelli e folte sopracciglia scure e bocca carnosa, si era trasformato in un "mostro". Per più di un decennio, Norris ha vissuto rinchiuso tra le pareti di casa a Hillsville, Virginia, uscendo solo di notte, a viso coperto, per fare la spesa e prendere una boccata d’aria. Al tempo del suo incidente, i trapianti facciali non esistevano. Solo nel 2005, anno in cui in Francia fu eseguito il primo della storia su una donna dilaniata dal suo cane, si è aperto uno spiraglio di speranza.
IL VOLTO PIÙ RICOSTRUITO DELLA STORIA - Norris aveva subito una dozzina di chirurgie ricostruttive multiple, che gli avevano salvato la vita, ma non permesso di viverla in modo normale. La sua esistenza è davvero cambiata a marzo di quest’anno, grazie a un donatore anonimo e alla scelta dei medici del reparto di chirurgia plastica, ricostruttiva e maxillo-facciale della Scuola di medicina dell’Università del Maryland. Per compierla, i dottori hanno dovuto tenere in considerazione non solo il gruppo sanguigno, ma anche il colore della pelle e la struttura ossea del donatore. Norris ha subito l’intervento più esteso e complesso di ricostruzione del volto mai realizzato: 36 ore consecutive di lavoro, e un’équipe di più di 100 persone tra medici, infermieri e scienziati. Sono state utilizzate tecniche chirurgiche mai sperimentate prima, complessi cocktail di medicine pre e post trattamento, e simulazioni al computer. Un intervento che ha alle spalle più di dieci anni di ricerche, finanziate dall’Ufficio di ricerca navale del Dipartimento della difesa americano per aiutare i veterani di guerra deturpati da ordigni esplosi all’improvviso. Eduardo D. Rodriguez, il capo chirurgo dell’équipe, ha anche reso omaggio alle varie squadre mediche nel mondo che hanno realizzato i 22 trapianti facciali che ha conosciuto finora la storia medica.
VOLTO NUOVO, UOMO NUOVO - Sono passati 15 anni dall’incidente e 7 mesi dall’intervento, e adesso Norris ha riacquisito un volto normale - almeno rispetto a ciò che ne era rimasto – e superato con successo la fase post operatoria, delicatissima sia dal punto di vista fisico, che da quello psicologico. Il suo viso è adesso una sorta d’incrocio tra quello originale e quello del donatore, da cui sono stati prelevati i tessuti, dal cuoio capelluto al collo, e nervi, muscoli e ossa (compresa mascella e mandibola) sottostanti. L’obiettivo numero uno, quello di ripristinare tutte le funzionalità - oltre che ridare al paziente un aspetto estetico confortevole - è stato raggiunto. Le funzionalità motorie del volto sono state recuperate all’80 per cento sulla parte destra, e al 40 per cento sulla sinistra. I dottori hanno dato a Norris una nuova lingua e nuovi denti per poter parlare in modo corretto, masticare, e persino sorridere. Il giovane uomo ha riacquisito la sensibilità al viso e l’olfatto, si può lavare i denti e fare la barba, e può portare a spasso il suo volto nuovo senza paure. Adesso, se la gente lo fissa, non è più con orrore, ma per il meraviglioso stupore che rincuora chi conosce la sua storia.