venerdì 9 novembre 2012

Nuovi euro più sicuri: si parte da metà 2013 con la banconota da 5


L’annuncio di Draghi a Francoforte. “La nuova serie si chiamerà Europa e sarà a prova di falsificazione”

Arriva un nuovo euro e diventa più sicuro. Si comincia con la banconota da 5, prima di una nuova serie di biglietti dopo quella iniziale messa in circolazione 11 anni fa. La nuova serie di banconote sarà chiamata «Europa», ha annunciato a Francoforte il presidente della Bce Mario Draghi, avrà una effige dell’Europa con una figura della mitologia greca e con l’iscrizione delle origini del Vecchio Continente. E soprattutto prevede l’introduzione di nuove caratteristiche antifalsificazioni messe a punto dagli esperti dell’Eurotower.  

Le tre nuove caratteristiche sono l’ologramma con ritratto (muovendo una banconota, la striscia argentata rivela il ritratto di europa, identico a quello della filigrana mentre sulla striscia è possibile scorgere una finestra e la cifra del valore); la filigrana con ritratto (guardando una banconota in controluce, appare un’immagine sfumata che mostra il ritratto di Europa, la cifra del valore e una finestra) e il numero verde smeraldo (muovendo una banconota, la cifra brillante produce l’effetto di una luce che si sposta in senso verticale. La cifra inoltre cambia colore passando dal verde smeraldo al blu scuro).  

Dopo il nuovo biglietto da 5 che entrerà in circolazione a partire da maggio del prossimo anno, anche i tagli più grandi verranno poi rinnovati. N el primo semestre 2012, nell’intera Area euro, sono state 251 mila le banconote risultate false (contro le 413 mila dei primi sei mesi del 2009), una quota molto limitata rispetto al totale dei biglietti in circolazione che è pari a 14,6 miliardi di pezzi. I tagli più gettonati dai falsari sono stati quelli da 20 euro (42,5% del totale) e da 50 euro (34,5%). Sempre nei primi sei mesi dell’anno, nel nostro paese, sono state invece 28.301 le segnalazioni pervenute alla Banca d’Italia di banconote falsificate: nel 47,2% dei casi di trattava di biglietti da 20 euro, seguiti dal taglio da 50 (26,19%) e da quello da 100 euro (20,69%). 

FONTE: Paolo Baroni (lastampa.it)