sabato 8 dicembre 2012

Ecco le Olimpiadi Europee Prima edizione a Baku 2015


Sono già 15 gli sport che hanno assicurato la loro presenza: fra questi il volley, la boxe e il tiro. Quasi certa l’adesione anche di ginnastica e nuoto. Difficoltà invece per l’atletica

Come previsto sono nati oggi a Roma i primi Giochi Olimpici Europei, che si disputeranno a Baku, capitale dell’Azerbaigian, nel giugno del 2015. Lo ha deciso la 41ª Assemblea Generale dei Comitati Olimpici Europei (Coe), riunita al Foro Italico. La decisione, dopo uno scrutinio segreto, è stata presa a larghissima maggioranza, con 38 voti a favore, 8 contrari e 2 astensioni. A queste due si è aggiunta quella dell’Armenia, i cui delegati del comitato olimpico nazionale hanno espressamente dichiarato di non voler partecipare al voto per “motivi sportivi”. In realtà è più facile pensare che l’astensione dell’Armenia vada collegata alla scelta di far svolgere i primi Giochi Olimpici Europei nella capitale dell’Azerbaigian, nazione da anni in pessimi rapporti diplomatici con il confinante Paese azero.  

Per adesso sono 15 le discipline sportive, di 13 diverse federazioni, già ammesse ai neonati Giochi del Vecchio Continente: canoa, judo, pallamano, pallavolo, pugilato, beach volley, scherma, taekwondo, tennistavolo, triathlon, pallavolo, rugby a 7, tiro a segno, tiro a volo, tiro con l’arco. Ad esse dovrebbero aggiungersi, per ora sono come sport dimostrativi, il calcetto e il karate. Sono ancora in forse altre importanti discipline, anzi le più prestigiose per le Olimpiadi estive, e cioè atletica, ginnastica e nuoto. Quest’ultima, per bocca del senatore Paolo Barelli (presidente della Federnuoto Italiana), ha già dato la propria disponibilità e attende solo la ratifica ufficiale che avverrà nella prossima assemblea della Fina (Federazione mondiale). Un discorso simile vale anche per la ginnastica, mentre più difficile e complesso pare l’inserimento fra le discipline olimpiche europee dell’atletica, sport già caratterizzato da un fittissimo calendario di appuntamenti nazionali e internazionali che rischiano di creare sovrapposizioni tra eventi diversi. 

Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Coni e dei Coe, è parso comunque molto soddisfatto: «Gli studi sul progetto erano partiti oltre venti anni fa. L’evento non è mai stato realizzato per le tante difficoltà incontrate, ma stavolta abbiamo affrontato la discussione in modo professionale, tenendo conto che l’Europa ha bisogno di questi Giochi per mantenere un livello di competizione ottimale e difendere la propria leadership a livello internazionale, visto che ormai la concorrenza degli atleti di altri continenti è fortissima». L’obiettivo dei Giochi Olimpici Europei sarà quello di dare un’ulteriore chance ai massimi livelli agli atleti, in particolare giovani, che non riusciranno ad arrivare alle classiche Olimpiadi, senza però togliere spazio agli altri grandi eventi sportivi mondiali.  

FONTE: Giorgio Viberti (lastampa.it)