venerdì 11 gennaio 2013

L'eolico sul balcone che alimenta un telaio per maglieria


Il meccanismo sferruzza a velocità non costante (dipende dal vento): ogni sciarpa è un pezzo unico

L'idea è venuta alla designer olandese Merel Karhof, che prendendo spunto dai mulini a vento della sua terra, ha installato a Londra, sul balcone del suo laboratorio, una pala eolica del tutto simile a un piccolo mulino. Classe 1978, dopo aver vissuto qualche anno in Italia, la Karhof ha ideato Wind Knitting Factory, una macchina per maglieria alimentata esclusivamente dal vento.

SCIARPE PRODOTTE DAL VENTO - Le pale, del diametro di poco superiore a un metro - montate su quello che sembra in tutto e per tutto un cavalletto da fotografo - catturano il vento utilizzandolo per dare energia alla macchina, che è in realtà una piccola fabbrica di sciarpe. L'energia necessaria al suo funzionamento e alla realizzazione delle sciarpe artigianali (in pratica, prodotte dal vento), mette in evidenza quanta energia viene dispersa in ogni città, in ogni momento.

PEZZI UNICI - Non bastano però le pale eoliche che dall’esterno della fabbrica fanno muovere la macchina collocata all’interno a rendere uniche le «sciarpe a vento». Il meccanismo sferruzza a velocità non costante (dipende dal vento) una lunga maglia che cala dal balcone, e ha la funzione di stabilire quanta aria tira in città. La lunghissima sciarpa che pende lungo la parete della fabbrica viene raccolta e tagliata in sciarpe più piccole al piano inferiore, nel laboratorio dove avviene la lavorazione dei singoli pezzi. Ogni sciarpa è un pezzo unico, dotata di etichetta che riporta la data, l'ora in cui è stata prodotta, il tempo di lavorazione: più la sciarpa è lunga, più è stata lavorata, e più vento è stato impiegato. Mentre i colori e le lane sono variabili, la lunghezza delle sciarpe fatte a maglia dal vento di solito non superano i 2 metri.

FONTE: Anna Tagliacarne (corriere.it)