martedì 19 marzo 2013

Prima Messa di Papa Francesco, l'invasione di pellegrini e potenti della Terra


Martedì attesi a Roma un milione di persone e 132 delegazioni. Lunedì l'incontro con la presidente Kirchner

«Non ero mai stata baciata da un pontefice prima di adesso». Così Cristina Fernandez Kirchner si è rivolta al Papa connazionale durante l'incontro di lunedì mattina in Vaticano, il primo del nuovo Pontefice con un capo di Stato. Il capo della Casa Rosada ha consegnato a Papa Bergoglio un regalo: un kit per bollire e consumare il mate, la tipica bevanda argentina simile al the. La presidente argentina ha chiesto a Papa Francesco anche di «intercedere tra Argentina e Gran Bretagna per agevolare il dialogo sulle Falkland». Nella conferenza stampa subito dopo l'incontro, la Kirchner ha anche raccontato: «Ho trovato il Papa sereno, sicuro e in pace, ma anche occupato e preoccupato per l'immenso compito per la guida per la S. Sede e per cambiare le cose che lui sa che deve cambiare».

LA MESSA DI MARTEDI' - La Kirchner parteciperà martedì mattina alla Messa di insediamento di Papa Francesco: un evento cui è atteso un milione di fedeli. Ai pellegrini provenienti da ogni parte del mondo si sommano le 132 delegazioni straniere accreditate per assistere alla manifestazione. Trenitalia fa sapere che cresce di circa il 40%, rispetto alle medie del periodo, il numero di viaggiatori in arrivo a Roma sui propri treni. E il Campidoglio ha preparato un piano straordinario per accogliere le migliaia di pellegrini. Ci sarà una zona rossa (guarda) intorno alla Città del Vaticano, ma anche tutto il resto del centro di Roma sarà interessato dall'evento, con chiusure al traffico e metropolitana gratis.

L'INTRONIZZAZIONE - Tutto è pronto, dunque per la Messa inaugurale che inizierà alle 9.30. Saranno circa 180 i concelebranti. «Concelebreranno tutti i cardinali presenti a Roma, elettori e non», dice padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana. Tra loro anche i patriarchi, gli arcivescovi maggiori non cardinali, i generali degli ordini religiosi, quello dei gesuiti e quello dei francescani. Sul sagrato di San Pietro la disposizione sarà la seguente: «Sulla sinistra ci saranno le personalità ecclesiastiche, arcivescovi e vescovi, e gli esponenti delle altre comunità cristiane; sulla destra, le delegazioni delle autorità straniere; vicino alla statua di San Pietro a sinistra, i rappresentanti delle altre religioni e 1200 sacerdoti e seminaristi; il resto dei posti è libero».
ANELLO DEL PESCATORE Ma visti i fuori programma del suo primo Angelus, si prevede più di un'eccezione. La prima è già stata annunciata: l'anello del Pescatore che il decano cardinalizio infila all'anulare sinistro del Pontefice non sarà d'oro ma d'argento dorato. Padre Lombardi ha poi riferito ai giornalisti che il bozzetto dell'anello era stato realizzato dall'artista Manfrini durante il pontificato di Paolo VI, e che Papa Francesco ha scelto questo fra i tre che gli erano stati proposti. Per quanto riguarda la Messa, Papa Francesco ha deciso che la celebrazione d'inizio del suo Ministero Petrino sia non lunghissima ma semplice, per quanto possibile, distinguendosi da altri tipi di celebrazioni che riguardano invece i reali. Il nuovo Pontefice, infatti, ha un grande rispetto e molta stima per le tradizioni liturgiche (è stato ordinario per i fedeli di rito orientale e nel 2007 quando Benedetto XVI promulgò il motu proprio «Summorum Pontoficum» in meno di 48 ore l'allora arcivescovo di Buenos Aires diede applicazione a quanto disposto circa la liberalizzazione dell'antico messale in latino) e tuttavia tiene molto anche al valore della sobrietà e della povertà.
LO STEMMA - E lunedì è stato presentato anche lo stemma di Papa Francesco. Le figure di Gesù, Maria e Giuseppe sono evocate simbolicamente nel suo stemma episcopale, scelto nel 1992, e confermato lunedì con l'aggiunta dei simboli della mitra papale e delle chiavi, gli stessi che c'erano nello stemma di Benedetto XVI, precisamente, sottolinea la Sala Stampa vaticana, «la mitra è collocata tra chiavi decussate d'oro e d'argento, rilegate da un cordone rosso». Nello scudo, invece, «in alto, campeggia l'emblema dell'ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù»: un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero. In basso, nello stemma del vescovo Bergoglio e ora in quello di Papa Francesco, si trovano la stella e il fiore di nardo. La stella, secondo l'antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa; mentre il fiore di nardo indica San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano. «Ponendo nel suo scudo tali immagini, - ha affermato il portavoce padre Federico Lombardi - il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e San Giuseppe».
FONTE: corriere.it