lunedì 25 marzo 2013

Crisi Cipro, c'è l'accordo anti bancarotta. Salvi i depositi sotto i 100 mila euro



Nella notte l'intesa sulla ristrutturazione delle banche sblocca il piano di salvataggio: 10 miliardi dall'Ue, 7 dall'isola

C'è l'accordo Ue-Cipro: i ministri delle Finanze dell'Eurozona hanno approvato l'intesa raggiunta nella notte tra il presidente cipriota Nicos Anastasiades e la troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale), che evita la bancarotta dell'isola e dunque la prima uscita di uno Stato membro dall'eurozona. L'accordo prevede la chiusura della Laiki Bank, la seconda del Paese, mentre i correntisti del principale istituto, la Bank of Cyprus, molti dei quali russi, potrebbero subire - secondo fonti europee - perdite fino al 40% dei loro patrimoni.

«FINE DELLE INCERTEZZE SULL'EURO» - «L'accordo raggiunto stasera mette fine alle incertezze su Cipro e sulla zona euro», ha detto il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che ha spiegato che «l'intesa evita la tassa e ristruttura profondamente il settore bancario di Cipro». Immediato l'effetto alla Borsa di Tokyo, con l'euro che recupera sui mercati valutari nipponici e si porta a 1,3019 dollari e a 123,50 yen. Il direttore del Fmi Christine Lagarde, da parte sua, raccomanderà al Fmi di partecipare al piano di salvataggio di Cipro: lo ha detto al termine dell'eurogruppo, spiegando come l'intesa raggiunta sia «buona», perché «protegge i depositi sotto i 100 mila euro, limita le misure alle due banche maggiormente problematiche e divide il peso tra Ue e Cipro in modo equo».
SALVI I DEPOSITI SOTTO I CENTOMILA EURO -Secondo l'intesa raggiunta tra la troika e Anastasiades, la Laiki Bank sarà chiusa attraverso un processo controllato e i suoi asset finiranno in una «good bank» e in una «bad bank». Gli asset buoni finiranno nella Bank of Cyprus, così come la liquidità d'emergenza della Bce, che deve essere restituita. Per i depositi sotto i 100 mila euro scatterà la garanzia europea, quindi saranno salvi, mentre quelli sopra i 100 mila euro saranno congelati e probabilmente convertiti in obbligazioni dello stato. Quanto alle perdite della Bank of Cyprus, non sarà l'Eurogruppo a stabilirle: lo farà nelle prossime settimane la troika, assieme alle autorità cipriote.
«DISASTRO EVITATO» - «Abbiamo evitato una disastrosa uscita dall'euro e la bancarotta, andiamo incontro a tempi duri per Cipro, ma è il miglior accordo che potessimo fare»: lo ha detto il ministro delle Finanze cipriota Michael Sarris al termine dell'Eurogruppo. Sarris non ha dato una data per la riapertura delle banche, che potrebbero restare chiuse anche dopo martedì.
LOTTA CONTRO IL TEMPO - Con il tempo che stava per scadere e con il primo accordo già firmato - prelievo forzoso del 20 per cento sui conti sopra i 100 mila euro e il tetto di 100 euro nei prelievi ai bancomat -, il presidente cipriota Anastasiades e quelli della Ue Herman Van Rompuy, della Commissione Josè Barroso, della Bce Mario Draghi, dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e la direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde si erano riuniti a Bruxelles fin dalla mattina di domenica per mettere a punto un piano di salvataggio. Un vertice che è durato più a lungo del previsto facendo slittare anche la riunione straordinaria dell'Eurogruppo, prevista per le 18 e iniziata alle 22.
CLIMA TESO - «Volete costringermi alle dimissioni?». Anastasiades si era rivolto con queste parole ai negoziatori europei riuniti a Bruxelles. «Vi propongo una cosa e la rigettate, ve ne propongo un'altra e la rigettate, che volete che faccia? Se volete le mie dimissioni, ditelo». Ma alla fine è giunto l'accordo tanto atteso. Il salvataggio proposto dall'Eurozona è di 17 miliardi di euro: 10 li mette la Ue e 7 li deve trovare Cipro evitando di tassare i piccoli depositi, cioè quelli sotto i 100mila euro.
FONTE: corriere.it