venerdì 31 maggio 2013

Pansa è il nuovo capo della Polizia


Via libera dal consiglio dei ministri: scelto il successore di Manganelli. Ex prefetto di Napoli, una carriera in prima linea contro la criminalità

Il consiglio dei ministri ha nominato Alessandro Pansa, 62 anni, capo della Polizia su proposta del ministro Alfano. Dovrà raccogliere una pesante eredità, quella dello scomparso prefetto Antonio Manganelli.  

Pansa è un prefetto che proviene dalla polizia, dove è stato al Servizio centrale operativo assieme a Manganelli e a Gianni De Gennaro. Pansa è stato anche prefetto di Napoli.  

Nato a Eboli in provincia di Salerno, il 9 giugno 1951, ha due figli. Laureatosi in giurisprudenza presso l’università degli studi di Napoli, nel 1975 entra nella Polizia di Stato e opera in Calabria, sia nel settore del contrasto alla criminalità organizzata che al terrorismo. A Roma dal 1982, si legge nella sua biografia ufficiale, continua a svolgere attività investigative contro il traffico degli stupefacenti e la criminalità organizzata, sia a livello nazionale che internazionale. Specializzatosi anche nel contrasto della criminalità economica, contribuisce alla costituzione del servizio centrale operativo, la struttura investigativa di vertice della Polizia di Stato, divenendone poi il direttore nel 1996. In tale ufficio realizza indagini d’importanza notevole a livello internazionale contro il crimine transnazionale. Conduce anche attività investigative contro le organizzazioni mafiose ottenendo risultati operativi importanti, nonché la cattura di latitanti pericolosi.  

Nominato Prefetto nel giugno 2000, assume l’incarico di direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria, postale, di frontiera e dell’immigrazione. L’11 luglio 2003 gli viene conferito l’incarico di direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere. Il 7 novembre 2005, il consiglio dei ministri lo nomina vice direttore generale della pubblica sicurezza, nonché direttore centrale della polizia criminale. Il 4 gennaio 2007 è nominato Prefetto di Napoli. Dal 6 luglio al 31 dicembre 2007 ricopre anche l’incarico di Commissario di governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania e dal 31 maggio 2008 anche di Commissario delegato per l’emergenza degli insediamenti di comunità nomadi nel territorio della regione Campania. Dal 30 agosto 2010 assume l’incarico Capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali.  

E’ stato membro di alcuni organismi internazionali per la lotta alla criminalità organizzata; nel 2003 ha presieduto il comitato strategico su immigrazione, frontiere e asilo del consiglio dell’Unione europea a Bruxelles; ha insegnato, per molti anni, tecnica dell’indagine di polizia giudiziaria presso la scuola superiore di polizia e poi ha insegnato presso la scuola superiore dell’amministrazione dell’interno; ha tenuto numerosi seminari presso università statali e private. E’ stato consulente della commissione parlamentare sull’applicazione dell’accordo di Schengen, oltre che delle commissioni parlamentari sul ciclo dei rifiuti e antimafia. Ha fatto parte di comitati scientifici di alcune riviste o osservatori sui fenomeni della criminalità; è autore di numerosi articoli pubblicati da riviste specializzate e da organi d’informazione. E’ coautore di diversi testi. 

FONTE: lastampa.it