mercoledì 31 luglio 2013

"Benvenuti in paradiso". Gli ecoresort del mondo


Nell'azzurro dell'oceano, avvolti dal verde rigoglioso delle foreste pluviali o stesi al sole di spiagge incontaminate: senza rinunciare alla sostenibilità. Ecco alcun posti dove si può fare

Fuggire dalla città e dall'afa per rifugiarsi in un atollo disperso nell'azzurro cristallino delle acque tropicali. Chi non ha sognato almeno per un secondo di volare in questi splendidi paradisi terresti immersi nella natura? Ecco allora una selezione degli ecoresort più "verdi" del mondo, ovvero come rilassarsi al massimo senza dimenticare a casa la sostenibilità.

Fiji, Jean-Michel Cousteau Fiji Islands Resort

Basta dire Fiji per evocare sensazioni piacevoli in più l'ecoresort a cinque stelle "Jean-Michel Cousteau", evita non solo di danneggiare la vicina foresta pluviale, ma riesce anche a rimediare ad alcuni errori del passato: una parte dei proventi del magico eco-lodge vengono infatti destinati alla fondazione di beneficenza che aiuta le comunità locali. Il resort è nato da un sogno di Jean-Michel Cousteau, figlio del noto esploratore, che desiderava tradurre in pratica "l'insegnamento ecoefficiente della barriera corallina", alimentata unicamente dai raggi del sole. Qui tutto è riciclato, dagli scarti delle cucine fino all'acqua degli scarichi, nel pieno rispetto dell'ecosistema naturale delle Fiji. I materiali utilizzati per costruire la struttura sono ovviamente locali ed il sistema per il rinfrescare gli ambienti è privo di qualsiasi aiuto meccanico, sfruttando unicamente la fresca brezza marina.

Tasmania, Suffre Resort

Ispirato alle onde del mare e alle dune di sabbia, il Suffire Resort si trova a Coles Bay, sulla costa orientale della Tasmania. Le 20 esclusive eco-suite private sorgono in realtà dalle ceneri di un tristissimo parcheggio di roulotte abusivo in disuso che per molto tempo ha deturpato il meraviglioso paesaggio. Oggi il Suffire Resort offre un soggiorno a basso impatto ambientale, dove ogni singolo materiale è di provenienza locale e soprattutto naturale. Qui l'importanza del recupero dell'acqua piovana e del suo impiego per alimentare i servizi igienici e per irrigare i giardini, è di fondamentale importanza per evitare il diffondersi di eventuali incendi. Tutti i bungalows dell'ecoresort sono perfettamente isolati e dotati di un sistema per la climatizzazione che sfrutta le correnti fresche per mantenere un perfetto comfort interno.

Tanzania, Chumbe Island Ecolodge

A sud dell'arcipelago Zanzibar, nel cuore del Chumbe Island Coral Park, la prima area marina protetta della Tanzania, sorge l'omonimo Chumbe Island Ecolodge, un resort ad impatto zero realizzato in simbiosi con la comunità locale e con la lussureggiante natura nel quale è immerso. Il magico eco-resort della Tanzania è composto da soli sette bungalows praticamente autosufficienti nei consumi energetici ed idrici, ciascuno dei quali è dotato di un personale bacino per la raccolta delle acque piovane che a sua volta alimenta le "eco-docce". L'acqua recuperata durante l'abbondante stagione delle piogge passa attraverso un sistema di filtraggio sotterraneo, per essere poi pompata manualmente attraverso il sistema di riscaldamento ad energia solare. L'elettricità è fornita dall'impianto fotovoltaico, mentre un sistema di filtraggio permette di trattare sia le acque grigie che le acque nere.

Costa Rica , Lapa Rios Ecolodge

ll Lapa Rios Ecolodge si trova in Costa Rica, nell'Oceano Pacifico ed è la sola struttura turistica ad essersi aggiudicata le "5 foglie della Sostenibilità", assegnate ogni anno dal Costa Rica Tourism Board's (ICT) Certification. L'ecolodge è arroccato a 350 metri sul livello del mare, completamente immerso nella foresta pluviale e costruito con materiali locali assolutamente riciclabili. Nessun albero è stato abbattuto per la sua costruzione mentre un sistema di riforestazione e di piantumazione delle palme fornisce la materia prima per le future sostituzioni dei tetti o per la manutenzione. Le docce sono all'aperto, tutta l'energia è prodotta da fonti rinnovabili a partire prima di tutto dal sole, mentre l'acqua piovana è recuperata ed i rifiuti trattati e dove possibile riciclati. Il Lapa Rios inoltre ingloba al suo interno una vasta area protetta, dove flora e fauna locale sono salvaguardate.

Bali, Alila Villas Uluwatu

Il paradiso tropicale dell'isola di Bali incornicia l'Alila Villas Uluwatu, un ecoresort di lusso certificato con il massimo punteggio in sostenibilità ed ecologia. Il resort è nato da un idea dello studio WOHA e si fonde con lo splendido paesaggio circostante, attraverso passeggiate a filo d'acqua, passerelle sopraelevate e tettoie all'aria aperta. Lusso e rispetto dell'ecosistema locale sono alla base dell'intera struttura, costruita solo con materiali rinnovabili a basso impatto ambientale ed alimentata solo da energia pulita.

Vietnam, Six Senses Resort

Se si vuole davvero scappare dal mondo ecco il Six Senses Con Dao, immerso nello splendido paesaggio delle omonime isole vietnamita. Il progetto è firmato dagli architetti della AW² Architecture e si è aggiudicato il riconoscimento del Green Globe 21. Sostenibilità ambientale, energetica e sociale per l'ecoresort Six Senses, costruito in legno e climatizzato grazie al solo raffrescamento passivo, che aiuta a climatizzare in modo naturale. Solo legno, bambù e palme per la struttura delle suite, integrate alla vegetazione circostante e collegate con le splendide spiagge bianche da percorsi nascosti.

Patagonia, Magic Mountain Lodge

Dire che il Magic Mountain Lodge è immerso nella natura non basta: l'ecoresort è letteralmente inglobato all'interno di una montagna nel cuore della Riserva Biologica di Hulio Hulio. Gli ecoturisti che decidono di trascorrere qui le proprie vacanze sono dei veri e propri esploratori che avranno la possibilità di avere un assaggio delle regioni selvagge della Patagonia. Un ponte di corda è l'unico accesso all'ecoresort, mentre le camere sono ricavate all'interno della montagna e completate con il legno della vicina foresta, sulla quale si affacciano attraverso piccoli abbaini ricavati nella parete di roccia.

Polinesia francese, Ninamu Resort

Ci troviamo nel cuore della Polinesia francese nell'atollo cristallino di Tikehau, poco più di 16 miglia di barriera corallina, dove nel 2010 venne creato il Ninamu Resort. Sei bungalows su palafitte, situati tra la laguna e l'oceano, realizzate interamente con i materiali locali offerti dalla natura circostante, come conchiglie, foglie di palma e coralli. Grazie ad un desalinizzatore ed al bacino di raccolta delle acque piovane, i sei magici bungalows sono sempre riforniti di acqua dolce, riscaldata per le "eco-docce" grazie all'impianto solare termico, mentre i pannelli fotovoltaici assicurano l'energia elettrica. Un salto in paradiso per questo splendido ecoresort polinesiano, dove verdura e frutta provengono esclusivamente dai coltivatori locali delle vicine isole, mentre sono gli stessi eco-ospiti a pescarsi la cena!

Paesaggi così meravigliosi

ed incontaminati dovrebbero essere preservati per garantire anche alle future generazioni di apprezzare le splendide bellezze del mondo. Il semplice intervento umano trasforma inevitabilmente questi luoghi, tuttavia il turismo sostenibile potrebbe rivelarsi un valido compromesso, per assaporare le meraviglie del mondo senza distruggerlo.

FONTE: repubblica.it