mercoledì 28 agosto 2013

Imu ed esodati, cosa prevede il nuovo decreto

Riduzione sulla cedolare secca, finanziamenti per la prima casa, mezzo miliardo di euro per la cassa integrazione

Ecco, in sintesi, i punti principali del decreto legge approvato mercoledì dal Consiglio del ministri in materia di prima casa, lavoro e crediti alle imprese:
IMU E SERVICE TAX - L'Imu verrà cancellata e dal 2014 «non sarà più come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi», ma, al suo posto, arriva la service tax, o Taser, che verrà ufficializzata nell'ambito della legge di stabilità e che, promette il premier Enrico Letta, «non sarà un'Imu mascherata». La nuova tassa sarà divisa in due parti: la prima per coprire il costo della raccolta dei rifiuti (l'odierna Tares, che si paga in base ai metri quadrati) e la seconda per i servizi indivisibili pagata dagli occupanti dell'immobili. Per quanto riguarda l'Imu 2013 invece viene cancellata la prima rata - dovuta entro il 16 settembre - su prime case e terreni agricoli: l'obiettivo è coprire, entro metà ottobre, anche la cancellazione della rata di dicembre per queste fattispecie. Con la copertura il limite del 3% del deficit Pil, imposto dall'Europa, sarà rispettato. Tra le novità si registrano anche una riduzione della cedolare secca sugli affitti a canone concordato (che scende dal 19 al 15%) e l'esenzione per le case invendute.
SUBITO 10 MILIARDI DI RIMBORSO CREDITI PA - Per finanziare la cancellazione della prima rata dell'Imu sulla prima casa il governo accelera anche sui rimborsi alle aziende: altri 10 miliardi liberati per ottenere poi i fondi per le coperture necessarie dal maggior gettito Iva atteso.
PIANO CASA - È previsto un piano da 4,4 miliardi di euro, di cui 4 miliardi a carico della Cdp e 400 milioni di "interventi sociali", in particolare un fondo specifico per i mutui per l'acquisto della prima casa per giovani coppie e lavoratori atipici sotto i 35 anni (2 miliardi di finanziamento alle banche).
CASSA INTEGRAZIONE - Arriva il rifinanziamento della Cassa integrazione per mezzo miliardo di euro. «Una prima risposta molto importante» per l'emergenza lavoro, ma comunque una somma inferiore a quelle circolate nei giorni scorsi, che parlavano di una necessità di fondi pari a 1,5 miliardi (la Cigl ritiene questa cifra «irrisoria»). La Cig, così come l'Imu, verrà rifinanziata senza nuove tasse.
ESODATI - È stato fissato un plafond da 700 milioni di euro, per garantire una risposta strutturale a 6.500 esodati. Scelti, ha spiegato il premier Letta, nella categoria più disagiata, quella dei «licenziati individuali». È il quarto intervento, dopo i tre del governo Monti che ne ha tutelati 130.000, a favore proprio degli esodati. In questo caso si tratterebbe di un fondo da 150 milioni di euro all'anno fino al 2017 (fonte Ansa).