lunedì 9 settembre 2013

Il lavoro nelle città italiane le assunzioni con la crisi



Roma e Milano i centri che creano ancora più occupazione. Negli ultimi tre mesi hanno messo insieme 23 mila posti. Dietro di loro, Napoli, Venezia, Torino e Rimini. Le figure più richieste nelle aree urbane e i posti per under 30 offerti dai direttori del personale e dalle aziende che continuano, o riprendono ora, a cercare personale. CITTA' E ASSUNZIONI:LA TOP 10. I MESTIERI PIU' RICHIESTI A: ROMAMILANO e NAPOLI

Ristretto a minute dimensioni, trasformato radicalmente, eppure ancora un po' vivo. E' il mercato delle assunzioni nelle città italiane al tempo della crisi. E i posti, quando si trovano, si trovano soprattutto a Roma e Milano. I due grandi centri, poli di attrazione delle attività economiche, negli ultimi tre mesi hanno messo insieme poco più di 23 mila posti di lavoro. Dietro di loro ci sono, per volume di assunzioni, realtà come Napoli, Venezia, Torino, Rimini e Bolzano (vedi la classifica della Top 10 dei nuovi impieghi in azienda per provincia).
Lo scenario non è dei più confortevoli. Quasi ovunque il mercato delle nuove offerte di lavoro si è ridotto in maniera significativa. A Roma, secondo i dati di Unioncamere, nel secondo trimestre del 2013, le assunzioni sono state quasi un quinto in meno dell'anno precedente. A Milano la flessione è stata dell'11 per cento, a Torino il calo è stato del 16,2 per cento, a Napoli dell'11 per cento. A ogni modo però, nonostante la crisi, ci sono direttori del personale e aziende che continuano, o riprendono appena ora, a cercare nuovo personale da assumere.
Roma tra impiegati e commessi. Nell'area della provincia romana, negli ultimi tre mesi, si stima siano stati creati 12.280 posti. La gran parte  nel macro settore dei servizi (87 per cento) e soprattutto nelle imprese con più di 50 dipendenti. Le aziende hanno mostrato interesse in particolare per figure intermedie, ovvero impiegati e addetti alle attività commerciali e terziarie (il 43,2 per cento). I titoli di studio stanno contando, ma non troppo. La laurea riguarda il 19,6 per cento delle assunzioni non stagionali, la metà delle ricerche di personale non stagionali è indirizzata a diplomati. Chi ha una qualifica professionale si spartisce una fetta che vale il 12,5 per cento dei posti di lavoro. Poco meno di un quinto dei posti va invece a chi non ha alcuna formazione specifica.
Turismo e servizi. Il settore che movimenta di più il mercato del lavoro romano è quello del turismo. Dalle aziende che operano in questo comparto arriva quasi un'assunzione su cinque. Pesano anche i posti creati nel comparto dei servizi operativi (il 16,1 per cento), nel commercio (il 13,4 per cento) e nei servizi avanzati (12,6 per cento). Tra i profili professionali più ricercati sulla piazza romana, ci sono figure tipiche del commercio e dei servizi e professioni specialistiche come i tecnici amministrativi, finanziari e bancari, gli ingegneri e i tecnici delle costruzioni. I più richiesti di tutti, ad ogni modo, sono i cuochi e i camerieri a conferma della forte declinazione della città all'accoglienza turistica e alla ristorazione (vedi tabella assunzioni a Roma).
I posti per i giovani. L'occupazione della Capitale guarda ai giovani e sembra offrire impieghi più di quanto non avvenga in altre realtà provinciali italiane. Nel complesso il 35 per cento delle assunzioni delle imprese dell'area romana sono indirizzate a giovani sotto i 30 anni, un cinque per cento in più della media nazionale. Le imprese attive a Roma che hanno la maggiore propensione ad assumere i giovani sono quelle che operano nei servizi finanziari (il 56,3 per cento), nel commercio (il 54,8 per cento) e nei servizi alle persone (il 50,3 per cento).
Senza posto fisso ma più stabili che altrove. Quanto alle tipologie contrattuali offerte, indipendentemente dall'età, solo il 32,5 per cento dei casi è con contratto a tempo indeterminato, un valore che comunque è quasi doppio rispetto al dato nazionale medio (19,5 per cento). Nella provincia di Roma quasi sei assunzioni su dieci (il 57,1 per cento) sono a tempo determinato. Un'altra esigua quota (il 7,1 per cento) entra in azienda con il rapporto dell'apprendistato.
Milano tra finanza e marketing. Nel capoluogo lombardo le assunzioni stimate negli ultimi tre mesi sono di poco superiori alle 11 mila unità. Hanno una composizione che differisce, anche in maniera significativa, da quella che caratterizza Roma. Seppure, anche qui, il peso dei servizi è schiacciante (77 per cento). A Milano il 31 per cento delle assunzioni riguarda figure altamente specializzate, a Roma è "solo" il 22 per cento. Tra i gruppi professionali più richiesti ci sono le professioni tecniche e quelle qualificate nelle attività commerciali e nei servizi. Ci sono i commessi, ma soprattutto specialisti e tecnici del marketing e figure professionali nella finanza e settore bancario e anche operai specializzati nell'edilizia e nella manutenzione degli edifici (vedi tabella assunzioni a Milano).
Se si guarda più da vicino la realtà del mercato del lavoro milanese, ci si accorge che c'è una maggiore distribuzione nei diversi settori rispetto alla realtà romana. Le aziende che stanno assumendo, sono attive nel commercio (per il 13 per cento) e nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (il 12 per cento). Altri nuovi posti arrivano dalle aziende dei servizi alle persone (11 per cento), del turismo (12 per cento), dei servizi avanzati (10 per cento) e dei servizi finanziari (8 per cento).
Nel capoluogo lombardo il 33 per cento delle assunzioni riguarda gli under 30, ma forse quel che è ancor più importante, è che i nuovi posti di lavoro che si stanno aprendo nel capoluogo lombardo sono per il 42 per cento con un contratto a tempo indeterminato, valore più elevato tra le città di testa.
Napoli tra formatori e amministrativi. C'è il capoluogo campano dietro le due metropoli italiane. Negli ultimi tre mesi le imprese, si stima abbiano creato 8.280 nuovi posti di lavoro. Non molto forse in un contesto ampio come quello provinciale napoletano caratterizzato da un tasso di disoccupazione medio pari al 22,6 per cento. Le assunzioni si concentrano anche qui soprattutto nel servizi (il 83,3 per cento). A Napoli, in maniera più accentuata che a Roma e Milano, le aziende cercano soprattutto figure intermedie (circa il 54 per cento del totale). Le professioni ad alta specializzazione rappresentano solo il 9,5 per cento del totale. Quasi quattro assunzioni su dieci arrivano dal turismo e ristorazione, posti che sono per lo più segnati dalla stagionalità. Seguono i servizi alle persone, l'industria nel complesso e i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (vedi tabella assunzioni a Napoli).
A Napoli solo il 19,3 per cento delle assunzioni sono a tempo indeterminato mentre quasi otto su dieci riguardano rapporti di lavoro a tempo determinato. Poco diffuso anche l'apprendistato che raggiunge appena il 2,8 per cento dei contratti di lavoro. Agli under 30, nel capoluogo campano, sono indirizzate solo il 21,3 per cento delle assunzioni.
Venezia, stagionali e poco specializzati. Alla quarta posizione per numero di assunzioni c'è il capoluogo veneto con 6.300 nuovi posti di lavoro in tre mesi. Quasi la totalità, nei servizi. Solo il 6,1 per cento riguarda profili ad alta specializzazione mentre il 70 per cento interessa impiegati e addetti alla vendita e ai servizi. Nel dettaglio, i profili più richiesti sono cuochi, addetti all'accoglienza, personale di segreteria e conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili. Solo il 15,3 per cento delle assunzioni è riservata a chi ha un titolo di laurea mentre agli under 30 va circa il 33,7 per cento dei posti. I contratti a tempo indeterminato sono il 34,3 per cento del totale.
Torino, tra operai e commessi. Nella classifica, segue poi il capoluogo piemontese con 5.430 nuovi posti di lavoro in tre mesi. Il 75 per cento di queste arrivano da parte di imprese attive nei servizi. Nel dettaglio, i profili più richiesti sono cuochi, commessi, operai metalmeccanici, tecnici e specialisti amministrativi, finanziari e bancari. Ricercato anche personale di segreteria e tecnici informatici. Solo il 5,3 per cento delle assunzioni è riservata a chi ha un titolo di laurea mentre agli under 30 va circa il 30,7 per cento dei posti. I contratti a tempo indeterminato sono meno del dieci per cento del totale.
Rimini e Bolzano nella top 10. Completano le prime dieci posizioni della classifica provinciale, Rimini (5.360), Bolzano (5.150), Verona (4.090), Brescia (4.020) e Firenze (4.000). A Rimini si tratta quasi esclusivamente di assunzioni nei servizi (il 96 per cento) e in particolare nel turismo e nella ristorazione (l'82 per cento). Solo il 3,3 per cento dei contratti è a tempo indeterminato mentre il 34,5 delle assunzioni è indirizzato agli under 30. Anche a Bolzano le assunzioni sono caratterizzate da una fortissima stagionalità (l'89,2 per cento), solo il 4,5 per cento riguarda figure a elevata specializzazione e solo un sesto delle assunzioni riguarda i ragazzi che non hanno superato i 30 anni.
Verona e Firenze. Nella città veneta, oltre ai cuochi e ai commessi, le figure più richieste dalle aziende sono specialisti in scienze umane e sociali e in discipline artistiche e insegnanti e tecnici di servizi alle persone. A Firenze, il 15,2 per cento delle assunzioni riguarda dirigenti, professionisti specializzati e tecnici high skill. Solo il 12,1 per cento riguarda i laureati mentre il 72 per cento dei contratti è a tempo determinato.
CITTA' E ASSUNZIONI: LA TOP 10
I MESTIERI PIU' RICHIESTI A: ROMAMILANONAPOLI

FONTE: FEDERICO PACE (repubblica.it)