giovedì 3 ottobre 2013

Lampedusa, naufraga barcone di migranti

Decine di morti. Il sindaco: «Non sappiamo più dove mettere i corpi». Il Papa:«È una vergogna, simili tragedie non si ripetano»

Tragedia al largo di Lampedusa. Un barcone di migranti è naufragato a circa mezzo miglio dell’Isola dei Conigli. Centinaia di persone sono cadute in acqua, tra le quali una trentina di bambini e tre donne incinte. E’ stata una strage. La Guardia costiera ha recuperato inizialmente 94 cadaveri, compresi quelli di una donna incinta e di due bambini, un maschio e una femmina, mentre altri 100 corpi sarebbe stati trovati sotto il barcone: molti sarebbero di donne e bambini. Altri cadaveri ancora sono stati avvistati in mare. Le persone tratte in salvo sono 151. Secondo le testimonianze sul barcone viaggiavano circa 500 persone, quindi al momento i dispersi sarebbero oltre 150. Secondo la ricostruzione il barcone, si è rovesciato a poca distanza dalla riva e ha preso fuoco. L’allarme è stato dato dall’equipaggio di due pescherecci che transitavano nella zona.

«COSI’ SIAMO STATI AVVOLTI DAL FUOCO» - Secondo il racconto di alcuni superstiti il barcone ha preso fuoco. «Quando siamo arrivati in prossimità dell’isola abbiamo deciso di accendere un fuoco, incendiando una coperta, per farci notare - raccontano - Ma il ponte era sporco di benzina: in pochi attimi il barcone è stato avvolto dalle fiamme; molti di noi sono si sono lanciati in acqua tra le urla mentre la barca si capovolgeva».
DALLA BANCHINA ALL’AEROPORTO - Per ora i corpi sono stati condotti sulla banchina del porto, trasformato in una camera mortuaria a cielo aperto. Poi i cadaveri saranno trasferiti nell’hangar dell’aeroporto. La decisione è stata presa perché il numero delle vittime sembra destinato a crescere. «Dal punto di vista dei numeri delle vittime è una tragedia senza precedenti. In tanti anni di lavoro qui non ho mai visto nulla di simile» testimonia il medico responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, Pietro Bartolo. «Ho trovato una situazione a dir poco tragica», commenta Pietro Bartolo responsabile sanitario del poliambulatorio dell’isola sicialian,
SOCCORSI- Finora sono stati recuperati 151 naufraghi, tratti in salvo dalle motovedette e da alcune barche di diporto che stanno partecipando ai soccorsi. Un Canadair dei Vigili del Fuoco è decollato a mezzogiorno dall’aeroporto di Roma Ciampino, diretto sull’isola di Lampedusa. A bordo squadre di sommozzatori del Corpo con attrezzature per effettuare le ricerche in mare dei dispersi.
FONTE: corriere.it