martedì 8 ottobre 2013

Governo: «Congelare le pensioni più alte». Blocco confermato oltre i 3 mila euro

Il ministro Giovannini: «Con la riforma Fornero si risparmieranno 93 miliardi fino al 2021»

Il governo sta valutando l’ipotesi di confermare il congelamento delle pensioni più elevate, già in atto con la riforma Fornero. La riforma aveva infatti disposto per il biennio 2012-2013 il blocco della perequazione. Ma la misura scade alla fine di quest’anno.Dal 2014, senza un nuovo intervento, si dovrebbe tornare alle regola della legge 388 del 2000 che prevede la rivalutazione al 90% sulla parte di pensione fra tre e cinque volte il minimo e al 75% per la quota superiore. Questione chiarita dal ministro Giovannini in un’audizione alla Camera.
LA CONFERMA - Nel 2014 non ci sarà rivalutazione delle pensioni superiori a 6 volte il minimo (circa 3.000 euro al mese). L’indicizzazione degli assegni non ci sarà e il ministro ha parlato dell’ipotesi di destinare gli eventuali risparmi «in un’ottica di solidarietà». Ci potrebbe essere invece una rivalutazione piena per i trattamenti fino a tre volte al minimo.
NO ALLA CONTRORIFORMA - Giovannini ha poi parlato della riforma Fornero e delle proposte presentate in parlamento sulle modifiche in termini di maggiore flessibilità di uscita, giudicate dal ministro «incompatibili» con i conti pubblici. La legge Fornero è invece stata giudicata positivamente da Giovannini in termini di risparmi per le casse dello Stato. Con la riforma si risparmieranno, solo per la parte dell’inasprimento sulle regole per l’accesso al pensionamento, 93 miliardi fino al 2021 mentre sono stati stanziati, per lo stesso periodo, 10,4 miliardi per le salvaguardie dei lavoratori esodati fino al 2011. «La bolla — ha detto il ministro —, è in gran parte coperta e esaurita dalle varie salvaguardie».
FONTE: corriere.it