sabato 16 novembre 2013

Crolla consumo e gettito dei carburanti: l'Erario nel 2013 perderà oltre un miliardo


I dati del Centro Studi Promotor. In ottobre i consumi di benzina sono calati ulteriormente segnando un -3,5%, quelli di gasolio auto sono scesi dell' 1,2%. Lo Stato è già sotto di 960 milioni.


Seguendo un trend molto negativo già documentato da Messaggero.it in ottobre i consumi di benzina sono calati ulteriormente segnando un -3,5%, quelli di gasolio auto sono scesi dell' 1,2%.Secondo le elaborazioni del Centro Studi Promotor , con il calo di ottobre la spesa degli italiani per i carburanti per autotrazione nei primi dieci mesi dell'anno si attesta a quota 53,197 miliardi, 3,536 miliardi in meno rispetto al dato corrispondente del 2012. Il minore incasso per l'Erario è di 960 milioni che, secondo le proiezioni di Csp, diventeranno più di 1 miliardo a fine 2013.


Negativo, rileva nella sua indagine il Centro studi Promotor, è anche l'andamento delle due grandi voci tra cui si distribuisce la spesa complessiva e cioè il carico fiscale (55,9%) e la componente industriale (44,1%). Entrambi queste voci sono in calo. Nelle casse dell'Erario dai carburanti per autotrazione sono affluiti nei primi dieci mesi dell'anno 29,729 miliardi con un calo di 960 milioni sul 2012 (-3,1%).

Molto più consistente il calo della componente industriale che nei primi dieci mesi dell'anno ha toccato quota 23,468 miliardi con un calo di 2,575 miliardi sullo stesso periodo dell'anno scorso (-9,9%). Secondo Csp la riduzione dei consumi è dovuta alla politica fiscale italiana in materia di carburanti per autotrazione « eccessivamente esosa», come emerge -sottolinea lo studio- dagli ultimi dati sui prezzi nell'Unione Europea. Per la benzina il prezzo in Italia è il più alto in Europa e supera la media di 25,7 centesimi di cui ben 23,1 dovuti al maggior carico fiscale. Per il gasolio il prezzo italiano supera la media della Ue Europea di 25,1 centesimi di cui ben 23,8 dovuti al maggior carico fiscale.