mercoledì 27 novembre 2013

Senato, decadenza: si accelera il voto

Respinte le questioni pregiudiziali e le sospensive Bondi e Gasparri contro i senatori a vita: «Vergognatevi»

Dopo che martedì notte il governo ha ottenuto il voto di fiducia sul maxiemendamento alla legge di stabilità, con 171 sì e 135 no , a Palazzo Madama è iniziata la lunga maratona che culminerà con il voto di decadenza di Silvio Berlusconi, con gli interventi dei vari parlamentari: ben 22 su 25 sono pro Cavaliere. Il quale, dal canto suo, affila le armi: rinchiuso nella residenza romana di Palazzo Grazioli prepara il discorso per il pomeriggio, quando si terrà una manifestazione a suo sostegno sotto casa.
«VOTO SEGRETO?NO»- La prima richiesta di Forza Italia, per bocca della senatrice Elisabetta Alberti Casellati, è stata quella di istituire il voto segreto: istanza presto condivisa dagli ex-compagni di partito tramite Schifani (Ncd) . Ma il presidente Grasso non ha accolto l'istanza del centrodestra: «La Giunta per il Regolamento del Senato - dice - il 30/10 ha stabilito che per casi di non convalida dell' elezione il voto fosse palese perché a tutela della composizione del plenum e non sulla persona. Non ci sono novità per riaprire ora il dibattito». -
CASINI: «SOSPENSIVA»- Intanto, si è appreso, da ambienti parlamentari, che sono state presentate, da parte del centrodestra, 6 questioni pregiudiziali e 7 ordini del giorno in difformità della relazione della Giunta per le Immunità. Mentre si alternavano dunque diversi esponenti di Forza Italia(da Mussolini alla Gasparri), spiccava la proposta di Pierferdinando Casini : « Una sospensiva e il rinvio alla decisione della Corte di Cassazione sul riconteggio dell'interdizione: non possiamo liquidare la storia di 20 anni come un evento criminale».
ATMOSFERA MOLTO TESA- L'atmosfera in Aula è comunque molto tesa: Sandro Bondi e Roberto Formigoni hanno avuto un alterco, Alessandra Mussolini se l'è presa con Angelino Alfano: «È un piranha, lo chiamo Lino e non Angelino», mentre ancora Bondi e Gasparri hanno apostrofato i senatori a vita: «Vergognatevi» . Colpevoli, secondo i due forzisti, di essersi presentati soltanto in occasione del voto sull'espulsione del Cavaliere.
FONTE: corriere.it