martedì 10 dicembre 2013

Grillo incita poliziotti e carabinieri: "Ribellatevi e unitevi al popolo".

Agli agenti: «Non proteggete più questi politici»

«Alcuni agenti di polizia e della guardia di finanza a Torino si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. È stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari». Interviene così Beppe Grillo in una lettera inviata ai vertici delle forze dell’ordine, il giorno dopo la protesta che ha coinvolto diverse città d’Italia e, in particolare, l’iniziativa di alcuni agenti nel capoluogo torinese.

CONTRO LA CLASSE POLITICA - Il leader del Movimento 5 Stelle prende poi di mira i politici. Nella stessa lettera, inviata al comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, al capo della polizia, Alessandro Pansa e al capo di Stato maggiore dell’esercito, Carlo Graziano, scrive: «Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare».

FRATERNIZZARE CON I CITTADINI - Nella lettera Grillo si schiera con poliziotti e carabinieri e contemporaneamente chiede di «fraternizzare» con chi protesta. «Le forze dell’Ordine non meritano un ruolo così degradante scrive il leader del Movimento 5 stelle - Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l’Italia cambierà».

POLITICI «DELEGITTIMATI« - Altrettanto ferma la condanna verso i politici e i partiti. «I partiti - prosegue il leader M5S - sono anch’essi delegittimati dai continui scandali, dalla trattativa Stato-mafia, dalla contiguità di alcuni loro membri con la criminalità organizzata, dall’indifferenza verso i problemi del Paese, dall’appropriazione indebita di 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici bocciati dalla volont popolare attraverso un referendum. La gestione della cosa pubblica, dei servizi sociali, dalla sanità alla scuola alla sicurezza e’ allo sbando. L’economia e’ al tracollo, la disoccupazione, in particolare giovanile, sta arrivando a livelli intollerabili, la piccola e media impresa sta scomparendo».

IL GOVERNO «INESISTENTE»- «Il governo - per Grillo - è inesistente, capace solo di continue dichiarazioni di ottimismo subito smentite dai fatti il giorno seguente. I partiti hanno occupato ogni spazio, dall’economia, all’informazione, alla destinazione dei soldi pubblici per foraggiare le lobby da cui provengono spesso i loro appartenenti». «L’Italia - incalza - ha perso la sovranità monetaria, la sovranità fiscale e si appresta a perdere ben presto anche quella economica con l’ipotesi piu’ che probabile di essere strangolata dalle politiche recessive del Fondo Monetario Internazionale. Gran parte dei cittadini è tenuta all’oscuro della reale situazione in cui versa il Paese grazie a un regime di disinformazione che pone l’Italia al 70esimo posto per la liberta’ di stampa dopo molti Stati del cosiddetto Terzo Mondo. I disordini di ieri in tutta Italia sono per la maggior parte dovuti a gente esasperata per le sue condizioni di vita e per l’arroganza, la sordità, il menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ad alcun privilegio, tesa soltanto a perpetuare se’ stessa».

IL SIAP - «I poliziotti cittadini respingono al mittente gli inquietanti e farneticanti inviti all’insubordinazione e alla contestazione rivolti dal leader del movimento cinque stelle; inviti che certamente mai potranno essere accolti dai lavoratori in uniforme. I poliziotti e le forze dell’ordine italiani sono impegnati quotidianamente nella difesa del Paese, della libertà dei cittadini e di quegli stessi palazzi che rappresentano le istituzioni ed in cui siedono uomini e donne delle istituzioni, legittimati ad essere lì dai processi democratici di uno Stato libero». Così in una nota il segretario generale del Siap Giuseppe Tiani risponde alla lettera di Grillo. «Non ci stiamo a bieche strumentalizzazioni, utili a fomentare oltremodo lo scontro sociale e a rintuzzare i focolai della legittima protesta, solo per il proprio tornaconto politico - prosegue -. I poliziotti italiani sono fermamente contrari alle possibili derive violente nelle manifestazioni di piazza perché appartenenti ad una Polizia democratica, baluardo che non arretra di fronte a coloro che attentano alla libertà dei cittadini e dello Stato». 

FONTE: corriere.it