giovedì 12 dicembre 2013

Rc-auto, una scatola nera per ridurre i costi

Rc auto, arriva la scatola nera
per ridurre i costi della polizza

Domani il governo vara i provvedimenti per lo sviluppo: previsto l'installazione del dispositivo anti-truffa

Un piano contro il caro delle polizze-auto. Il governo Letta vara domani, venerdì 13 dicembre, i provvedimenti per lo sviluppo. Il pacchetto di norme sarà presentato già durante il consiglio dei ministri di domani. Sul tavolo arriverà un decreto urgente e un disegno di legge collegato alla manovra. Per quanto riguarda il primo, conterrà tutte le norme per abbattere i prezzi delle assicurazioni auto. Una scatola nera che funge da anti-truffa da installare sulle auto. La proposta uscita da un tavolo tecnico a cui ha partecipato anche l'Ania prevede la possibilità per le assicurazioni di offire polizze con la scatola nera in casmbio di uno sconto. Ma, secondo quanto scrive Il Messaggero, l'intenzione di Letta sarebbe quella di rendere obbligatoria la scatola nera. Non è ancora quantificabile l'entità del risparmio ma certamente andrebbe a "compensare" i sessanta euro spesi per il costo di installazione. Ma le compagnie di assicurazione non sono d'accordo con l'obbligatorietà. 
Caro-bolletta Le norme del governo prevedono che le assicurazioni potranno offrire rimborsi facendo ricorso alle carrozzerie convenzionate. Se il cliente decidessse di rivolgersi a un suo meccanico di fiducia, la compagnia rimborserebbe non più i costi preventivatida quest'ultimo ma quelli effettivamente fatturati. Ma se l0unico documento per comprovare le spese fosse il preventivo, questo non potrà essere di un importo superiore a quello indicato dal carrozziere convenzionato.Il disegno di legge collegato alla manovra, invece, contiene le norme taglia-bollette: l'intenzione è quella di dare l'incarico all'Authority per l'energia di rivedere la tariffa bioraria quella che teoricamente dovrebbe far risparmiare i consumatori che usano gli elettrodomestici di notte perché i prezzi dell'energia sono cresciute proprio in quelle fasce orarie. Dovrebbe esserci anche una rimodulazione degli incentivi alle energie rinnovabili.

FONTE: liberoquotidiano.it