sabato 14 dicembre 2013

L'addio a Mandela, l'ultimo viaggio verso Qunu. Domani i funerali nel villaggio natale


Il presidente sudafricano Jacob Zuma e un migliaio di esponenti dell'African National Congress hanno salutato oggi Nelson Mandela in una cerimonia nella base aerea di Waterkloof, prima della partenza della bara per il villaggio ancestrale di Qunu, dove avverrà il funerale.   Oltre ai membri del partito che un tempo fu guidato da Mandela vi erano alcuni ospiti stranieri, fra cui l'attivista afroamericano Jesse Jackson e il leader del Sinn Fein nordirlandese Gerry Adams.  Almeno 100mila persone hanno reso omaggio al feretro di Mandela, rimasto esposto per tre giorni a Pretoria dopo il memoriale funebre di martedì a Soweto, davanti a migliaia di persone e un centinaio di capi di stato e di governo. Quando la camera ardente è stata chiusa ieri vi era ancora una folla in attesa per l'ultimo saluto, che non è potuta entrare.  La bara di Mandela, avvolta nella bandiera africana, arriverà in aereo fino all'aeroporto di Mthatha nella provincia orientale del Capo. Sul volo vi sono alti esponenti del suo clan e del governo, mentre la vedova Graca e l'ex moglie Winnie, secondo la tradizione tribale dei Thembu, viaggiano separatamente su un altro aereo. Una guardia d'onore aspetta l'arrivo del feretro, che verrà condotto a Qunu su un affusto di cannone. Lungo il percorso verrà formata una catena umana di abitanti del posto. Oltre 5mila persone, fra cui Carlo d'Inghilterra, sono invitate al funerale che si svolgerà secondo la tradizione Thembu, la tribù Xhosa cui apparteneva Mandela.   Polemiche sul mancato invito all'arcivescovo Desmond Tutu, fra i più popolari simboli della lotta per l'apartheid, che non è stato invitato a partecipare al funerale di Nelson Mandela, che si terrà nel suo villaggio ancestrale di Qunu. «L'arcivescovo non è un sacerdote accreditato per l'evento e quindi non parteciperà», ha detto la figlia del premio Nobel per la Pace, Mpho. L'ufficio dell'arcivescovo non ha rilasciato altri commenti. Secondo alcuni media sudafricani, le autorità hanno voluto così punire Tutu per le sue critiche contro l'attuale governo.  A quanto scrive il quotidiano sudafricano Times, Tutu era stato originariamente escluso anche dal programma ufficiale della commemorazione di Mandela allo stadio di Soweto, malgrado la sua stretta amicizia con il defunto. Tuttavia gli è stato chiesto all'ultimo momento di salire sul podio per calmare la folla dopo i fischi al presidente sudafricano Jacob Zuma. Assieme al presidente americano Barack Obama, Tutu è stato l'unico degli oratori a saper coinvolgere l'uditorio durante la lunga cerimonia, da più parti criticata come mal organizzata. 

FONTE: leggo.it