sabato 4 gennaio 2014

Saldi oggi la partenza a Roma, «ma quelli veri sono cominciati due mesi fa»

Roma non è un paese per saldi, parafrasando il film dei fratelli Coen. Non lo è per i romani, che spenderanno il 20% in meno, rispetto al 2013, in queste sei settimane di svendite invernali, e non lo è neanche per i turisti, considerato che saranno pochi, quelli che atterreranno nella Capitale accecati dal bagliore degli sconti. Anzi, quelli che ci cadranno, da oggi, dentro senza neanche saperlo. Perché se è vero che la crisi colpisce un po' tutti, in Europa - da Parigi a Londra - si riesce, meglio che a Roma, a incentivare l'economia locale anche grazie alla voce turismo commerciale. Tant'è che l'ufficio turistico parigino ogni anno pubblica il Paris shopping book, una guida per i vacanzieri a caccia di affari nel periodo delle svendite. Oltre trecento gli indirizzi dei negozi, raccolti in una vera guida, tarata sulla tipologia del cliente: dai suggerimenti per gli acquirenti che puntano al classico, fino a quelli per i tipi più trendy. E a Roma? Nulla di tutto questo.

LE INIZIATIVE
«Abbiamo sempre cercato di creare, con le amministrazioni, delle campagne promozionali, volte a incrementare il turismo in città in occasione dei saldi, ci riuscimmo in parte solo durante la giunta di Rutelli, poi questo meccanismo si è interrotto», ricorda il presidente della Confcommercio, Giuseppe Roscioli. Del resto, le stime parlano chiaro: in città, nel mese di gennaio, ci sarà un -10% di turisti rispetto a quelli del 2011. Un dato che inciderà, inevitabilmente, anche sulla partita delle svendite. «I turisti che arriveranno, per oltre il 50% russi e asiatici - analizza il Codacons - prediligeranno l'alta moda, che riesce tranquillamente da sola a sponsorizzare le proprie offerte senza il bisogno di aiuti pubblici».

I PROGETTI
L'assessore alle Attività produttive, Marta Leonori, ha promesso l'apertura di un tavolo, dopo l'Epifania, con il suo alter-ego alla Pisana, Guido Fabiani, e le associazioni per studiare un modello di promozione turistica tarato sul commercio. «Campagne di comunicazione elaborate in sinergia con i tour operator, per incoraggiare gli arrivi dei turisti già da marzo, quando i negozi presenteranno le nuove collezioni». Ma intanto la realtà è quella dell'oggi, con i saldi in crisi ventricolare e le previsioni tutt'altro che confortevoli. Le associazioni di categoria legate al commercio chiedono tutte una riorganizzazione immediata dello strumento delle svendite. «Metter mano al Testo unico sul commercio, le cui modiche, attese già a settembre, stentano ancora ad arrivare e ripensare - conclude Roscioli - le date delle svendite, magari ristabilendo il saldo di fine stagione». Circa l'85% dei negozi di Roma, infatti, stando alle rilevazioni del Codacons, ha dato il via alle svendite già da due mesi, pochissime le multe elevate finora. Non solo, il 60% dei commercianti, poi, tirerà fuori dai magazzini, a partire da oggi, la merce invenduta delle precedenti stagioni. Con buona pace di chi crede che la parola saldo significhi - solo ed esclusivamente - grande affare. 

FONTE: ilmessaggero.it