sabato 8 febbraio 2014

LE FIAMME ESPUGNANO IL "BATTAGLINI" E CONQUISTANO IL TROFEO ECCELLENZA

(Foto Donzelli)


Forgione: "Il merito di questa vittoria è di tutti coloro che hanno creduto in questo progetto, ad iniziare dai vertici della Polizia di Stato fino ad arrivare a questi ragazzi fantastici che ci hanno messo il cuore"
Presutti: "Solo una cosa posso dire ai miei ragazzi: bravi! Non hanno mai mollato, fino all'ultimo. Godiamoci questa vittoria, perché da domani si ricomincia a lavorare di nuovo per il Campionato"

IL COMMENTO
Rovigo - Negli scorsi giorni il pensiero più frequente che serpeggiava nell'ambiente delle Fiamme Oro Rugby era: "Non succede, ma se succede...". E sovvertendo il pronostico che alla vigilia vedeva i Cremisi ampiamente sfavoriti, è successo quel che nessuno si aspettava e a cui credevano in pochi: le Fiamme si sono aggiudicate il Trofeo Eccellenza, che si va a sommare alle quattro Coppa Italia vinte in passato. Come detto, in pochi ci credevano, ma non a Ponte Galeria, dove questa finale è stata preparata nei minimi particolari, dove nulla è stato lasciato al caso. E, come nelle migliori tradizioni, il lavoro umile, duro e silenzioso ha portato i suoi frutti.

"Il merito di aver portato di nuovo, dopo 42 anni, un trofeo nella bacheca della Fiamme - ha dichiarato il Vice presidente esecutivo Armando Forgione - è di tutti quelli che hanno condiviso questo progetto. Di tutti coloro che hanno creduto in noi, ad iniziare dai vertici della Polizia di Stato, per arrivare allo staff della società e ai ragazzi che oggi in campo hanno messo quel qualcosa in più che gli ha fatto colmare il divario tecnico che, obiettivamente, c'è con il Rovigo. Questo è un progetto valido che, sono convinto, ci porterà tante altre soddisfazioni nel tempo".

Ed in effetti, quel qualcosa in più oggi i ragazzi in "divisa" cremisi ce lo hanno messo, mostrando il carattere e, soprattutto, la fame di vittoria, specialmente negli ultimi minuti quando il tabellone segnava 25 a 9 per i padroni di casa. Da quel momento le Fiamme hanno iniziato a macinare gioco, sorprendendo i Bersaglieri che, oramai, pensavano di avere in tasca la vittoria. Ma, come recitava un vecchio adagio calcistico attribuito a Vujadin Boskov, ossia "Partita finisce quando arbitro fischia", i ragazzi in maglia cremisi hanno saputo raccogliere le forze rimaste e condurre in porto una vittoria storica, della quale uno dei principali artefici è quel Pasquale Presutti che già in passato aveva giocato un brutto scherzo al Rovigo.

"Solo una cosa posso dire ai miei ragazzi: bravi! - ha dichiarato il coach delle Fiamme - Oggi ci abbiamo messo il cuore e non abbiamo mai mollato di fronte ad un avversario tecnicamente superiore. Ora ci godiamo questa vittoria il più possibile, perché ce la siamo ampiamente meritata, ma da domani si ricomincia a lavorare, anche perché sabato prossimo si replica, in casa nostra, con Rovigo. E, immagino, vorranno vendicare questa sconfitta".

LA CRONACA
È il Rovigo ad aprire le marcature dopo 5 minuti di gioco, con  Ruffolo che, sfruttando un malinteso tra Nicola Benetti e Marcello De Gaspari, vola in meta e fa 5 a 0. All'11' Ragusi aggiunge altri 3 punti allo score dei rossoblu dalla piazzola: 8 a 0. Le Fiamme riescono a levare lo zero dalla propria casella al 15', quando Nicola Benetti centra i pali e porta il punteggio sul 8 a 3. Al 17' il tallonatore in maglia cremisi, Valerio Viceré, è costretto ad uscire anzitempo dal campo dopo un duro placcaggio di Mahoney: per lui, sospetta distrazione del legamento collaterale mediale sinistro. Gli ospiti prendono le misure al Rovigo e per più di venti minuti giocano alla pari con la prima in classifica del campionato. Al 33' le Fiamme si fanno pericolosamente sotto nel punteggio con Nicola Benetti che mette a segno altri tre punti dalla piazzola: 8 a 6. Ma due minuti dopo, al 35', un altro errore dei cremisi, questa volta in touche, permette ai rossoblu di andare di nuovo in meta Mahoney. La trasformazione di Ragusi porta i Bersaglieri in vantaggio 15 a 6. Punteggio con cui si chiude il primo tempo.
La seconda frazione di gioco si apre con il Rovigo che allunga nello score con un piazzato di Ragusi: 18 a 6. Gli risponde Nicola Benetti che, centrando l'acca al 6', porta le Fiamme sotto di nove punti: 18 a 9. Il Rovigo cerca di mettere al sicuro il punteggio e va in meta al 19' con Ferro che trova un buco nelle maglie difensive ospiti: 25 a 9 con la trasformazione di Ragusi. La partita sembra oramai segnata, ma le Fiamme mettono in campo l'orgoglio e la voglia di tentare la storica impresa. Quasi venti minuti in cui gli ospiti premono costantemente e, a tre minuti dal termine, Guido Barion schiaccia tra i pali. Sette punti che portano lo score sul 25 a 16. Ma ancora non basta e il finale è di quelli che restano nella storia. Passano altri tre minuti e al 40' l'estremo delle Fiamme fa il bis e segna altri 5 punti, che con la trasformazione di Benetti diventano 7. A questo punto il tabellone dice 25 a 23. Sembra finita, ma dopo il calcio di rinvio del Rovigo, le Fiamme contrattaccano e dalla linea dei 22 metri iniziano una lunga serie di pick and go di oltre tre minuti, al termine dei quali l'arbitro Andrea Spadoni assegna un calcio alle Fiamme. Nicola Benetti prende la rincorsa, calcia il pallone e centra i pali per lo storico 25 a 26 che regala alle Fiamme Oro Rugby la finale del Trofeo Eccellenza.

IL TABELLINO
Rovigo, Stadio “Mario Battaglini” – sabato 8 febbraio 2014
Trofeo Eccellenza, Finale
Vea Femi-CZ Rugby Rovigo Delta v G.S. Fiamme Oro Rugby 25-26

Marcatori: p.t. 5' m. Ruffolo non tr. (5-0), 11' cp. Ragusi (8-0), 15' cp. Benetti (8-3), 33' cp. Benetti (8-6), 35' m. Mahoney tr. Ragusi (15-6); s.t. 3' cp. Ragusi (18-6), 5' cp. Benetti (18-9), 19' m. Ferro tr. Ragusi (25-9), 37' m. Barion tr. Benetti (25-16), 40' m. Barion tr. Benetti (25-23), 46' cp. Benetti (25-26)

Vea Femi-CZ Rugby Rovigo Delta: Basson, Ragusi (30' st. Pavanello), Menon (11' st. McCann), Van Niekerk, Ngawini, Rodriguez, Frati (24' st. Calabrese), Ferro, Lubian E. (17' st. De Marchi), Ruffolo, Montauriol, Boggiani (11' st. Maran), Roan (24' st. Pozzi), Mahoney (cap.) (30' st. Gatto), Quaglio (30' st. Borsi).
all. Frati, De Rossi

G.S. Fiamme Oro Rugby: Barion, De Gaspari, Massaro, Forcucci, Bacchetti, Canna, Benetti (cap.), Amenta, Vedrani, Zitelli (21' st. Balsemin), Sutto, Mammana (4' st. Cazzola), Pettinari (21' st. Duca), Vicerè (17' pt. Cerqua), Naka (27' st. Cocivera). A disposizione: Marinaro, Calandro, Sapuppo.

all. Presutti
arb. Spadoni (Padova)
g.d.l. Bertelli (Ferrara), Cusano (Vicenza)
quarto uomo: Pulpo (Brescia)

Cartellini: nessuno
Man of the match: Ferro (Vea Femi-CZ Rugby Rovigo Delta)
Calciatori: Ragusi (tr) 2/3, (cp) 2/3 (Rovigo); Rodriguez (drop) 0/1 (Rovigo); Benetti (cp) 4/5 (tr) 2/2 (Fiamme Oro)

Note: giornata soleggiata, a tratti nuvolosa. Campo leggermente pesante a causa della pioggia dei giorni passati. 4000 spettatori circa.
Prima del fischio d'inizio, dopo l'Inno d'Italia, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Teofilo Sanson, storico sponsor rossoblù, e Giancarlo Zuin, ex giocatore della Rugby Rovigo e delle Fiamme Oro Padova, scomparsi recentemente.

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Cristiano Morabito
Responsabile Ufficio stampa Fiamme Oro Rugby
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