giovedì 29 maggio 2014

Semplificazione, si riparte dall’Aci Tasi, pagamento rinviato al 16 ottobre

Il premier Renzi e il ministro per la Semplificazione Marianna Madia (Imagoeconomica)

Il governo vuole accelerare: verso un certificato unico Pra-Motorizzazione. Il ministro Padoan: ai Comuni «anticipazioni temporanee» per 1 miliardo di euro


Il governo accelera sulla riforma della pubblica amministrazione. «Ci siamo» dice il presidente del consiglio Matteo Renzi dopo aver ricevuto dal ministro Marianna Madia il rapporto sulle 34.674 mail inviate dai cittadini che hanno partecipato alla consultazione pubblica. La data resta quella del consiglio dei ministri del 13 giugno. Ma il governo sta pensando di anticipare un piccolo pezzo della riforma con un emendamento al decreto legge sul bonus da 80 euro, già all’esame del Senato. 

Il pacchetto urgente contiene tre misure. La prima è l’accorpamento di Aci e motorizzazione, assegnando proprio alla motorizzazione la gestione del Pra, il pubblico registro automobilistico, oggi diviso a metà con l’Automobil club. L’intervento lampo metterebbe fine alla guerra strisciante che va avanti da giorni tra Aci e motorizzazione. Con l’Aci in trincea al punto da aver chiesto a dipendenti e soci di difendere l’associazione scrivendo alla casella mail aperta dal governo per la consultazione pubblica. Le altre due misure riguardano la creazione di una scuola unica della pubblica amministrazione, che fonderebbe le cinque esistenti oggi, e l’istituzione di una banca data unica per le società partecipate degli enti locali, con il controllo affidato al ministero dell’Economia. I tre emendamenti dovevano essere presentati mercoledì sera nelle commissioni Tesoro e Finanze del Senato, che stanno lavorando al decreto sul bonus da 80 euro. Ma all’ultimo momento il governo ha fatto marcia indietro e non è ancora chiaro se tornerà alla carica oggi oppure la prossima settimana quando il provvedimento sarà in Aula. In realtà il programma di lavoro delle due commissioni è già parecchio fitto. Oggi si deciderà se allargare i limiti del bonus da 80 euro per le famiglie con almeno tre figli e con un solo stipendio. Ma la strada sembra in salita perché non è facile trovare le risorse. Mentre ha buone probabilità di passare la proposta del presidente della commissione Finanze, Mauro Maria Marino (Pd), che riammette alla rateizzazione dei debiti fiscali chi ha perso questa possibilità. 

FONTE: Lorenzo Salvia (corriere.it)