lunedì 22 settembre 2014

L'Isis: "Conquisteremo Roma. Uccideremo militari e civili"


Questa è la campagna finale dei crociati" ma saranno "i soldati dello Stato islamico a condurre l’attacco e non loro... Conquisteremo la vostra Roma, faremo a pezzi le vostre croci, ridurremo in schiavitù le vostre donne". Il portavoce dell'Isis, Abu Mohammad al Adnani, lancia nuove minacce all'Europa e al mondo intero. "Uccidete i miscredenti sia civili che militari. Siete autorizzati a farlo, non è peccato"


Nuove minacce dell'Isis all'Occidente e al mondo intero. Il portavoce Abu Mohammad al Adnani ha diffuso su Internet un lunghissimo discorso dove mescolando riferimenti religiosi e politica invita i seguaci a colpire i membri della coalizione. Ovunque essi siano.
Il massimo esponente dei terroristi islamici afferma che questa è la "campagna finale dei crociati" ma saranno "i soldati dello Stato islamico a condurre l’attacco e non loro... Conquisteremo la vostra Roma, faremo a pezzi le vostre croci, ridurremo in schiavitù le vostre donne". Al Adnani si rivolge in modo sprezzante verso Barack Obama, definendolo un servo degli ebrei e un vigliacco. Insulti accompagnati da annotazioni di tipo militare: "Non hai capito che la guerra non si può vincere solo con l’aviazione?". E irride all’idea di affidare le missioni terrestri a forze locali.
Il dirigente allarga poi il suo discorso ai sunniti invitandoli a non farsi coinvolgere nel piano della coalizione e a non fornire uomini per eventuali milizie anti-Isis. Stessa cosa per i ribelli siriani che sono addestrati in Giordania per combattere le brigate del Califfo. Nell’interpretazione dell’estremista si tratta di un inganno che ha come unico scopo "la difesa degli ebrei". E a questo punto al Adnani allarga l’analisi ad altri paesi dove sono presenti formazioni islamiste. Plaude ai mujaheddin egiziani attivi nel Sinai, invita i tunisini a seguirne l’esempio, rimprovera quelli libici e li esorta a mettere da parti le divisioni provocate da 'Satana', sprona i qaedisti yemeniti a reagire all’offensiva sciita. Tutti punti per dimostrare come il movimento abbia una visione regionale e la grande ambizione di diventare un modello.
Nella parte finale del discorso il collaboratore del Califfo indica gli obiettivi. "O mujaheddin in Europa, America, Australia, Canada, Marocco, Algeria, Caucaso, Iran...Voi che avete giurato fedeltà al Califfo...Voi che ammirate lo Stato Islamico...consideratevi soldati...Uccidete i miscredenti sia civili che militari...Non chiedete a nessuno un consiglio (permesso, ndr)...Siete autorizzati a farlo, non è peccato". Questo passo è un evidente tentativo di rispondere alle autorità religiose musulmane che in questi giorni hanno condannato le azioni dell’Isis.
Al Adnani entra nei dettagli usando suggerimenti che tornano spesso nei manuali di propaganda qaedista. "Se non avete una bomba o un proiettile (per uccidere) spaccategli la testa con un sasso, tagliateli la gola con un coltello, investiteli con l’auto, buttateli giù da un posto alto, strozzateli, avvelenateli". Si tratta di un messaggio che ha un preciso destinatario. Non l’operativo infiltrato in una città occidentale, magari reduce da un’esperienza di guerriglia. Bensì è il semplice simpatizzante, un seguace che ha "visto" la guerra solo sul web o un elemento che ha un legame labile con una vera struttura eversiva. L’esempio perfetto e brutale è quello della coppia di estremisti britannici che nel maggio del 2013 uccisero un militare a colpi di mannaia in un sobborgo di Londra. Sono i futuri "soldati dello Stato Islamico". Non devi gestirli, ma solo ispirarli. E sarà molto difficile scoprirli.
FONTE: affariitaliani.it