sabato 4 ottobre 2014

Legge stabilità, confermato l'ecobonus per ristrutturazioni e risparmi energetici



«Ricordo a tutti che fu il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il sottoscritto a volere con forza lo scorso anno l'aumento del bonus ristrutturazioni dal 50 al 65 per cento e l'ampliamento anche alla filiera industriale, compresi i mobili - ha detto oggi il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, parlando della riconferma anche nel 2015 del bonus per le ristrutturazioni e l'efficienza energetica - Ci siamo impegnati tutti affinché nella legge di stabilità ci sia questo provvedimento: ciò è quello che serve all'Italia per uscire dalla crisi, con la defiscalizzazione per rimettere in moto con fiducia i consumi dei cittadini e riqualificare un intero patrimonio edilizio. Questa è la strada giusta. Sono certo che nella legge di stabilità questo provvedimento ci sarà e si completerà quindi con il decreto sblocca Italia, che mette 4 miliardi di euro a disposizione. Nel giugno del prossimo anno gli effetti della legge di stabilità saranno in opera».

Lupi: proroga del provvedimento. «Nella legge di stabilità è prevista ancora la ristrutturazione, solo che si abbassa dal 65 al 50 per cento - dice Lupi - Quindi se noi interveniamo lo facciamo perché questo provvedimento è uno dei pochi che ha funzionato. Ricordo a tutti, e l'ho ricordato anche al ministero dell'Economia e alla Ragioneria dello Stato: non si prevedevano cinque miliardi di euro in più, aggiuntivi, e sono arrivati da questo provvedimento, quando si trovavano le coperture. 30 miliardi e 29 miliardi è stato l'effetto riprodotto provocato da questo provvedimento: quindi in un momento in cui noi dobbiamo drammaticamente crescere, credo che ci sarà ancora la proroga di questo provvedimento». 

«Polemiche come 50 anni fa». «In queste settimane ho riletto le stesse polemiche identiche, che rivedo oggi, a quelle di 50 anni fa - ha detto il ministro prima delle celebrazioni per i 50 anni della A1 presso la Chiesa di San Giovanni Battista a Campi Bisenzio (Firenze) - Il problema è voler riconoscere il fatto che se l'Italia vuole guardare avanti e se abbiamo a cuore l'interesse dei cittadini, dobbiamo semplificare le procedure. Non è più accettabile che per una via ci vogliano 40 mesi. E' evidente che la via sia fondamentale, ma un'amministrazione la può dare in 90 o 120 giorni? Si dica di sì o si dica no. Non si tratta di bypassare le regole, ma di avere il coraggio di riconoscere con forza che se le infrastrutture servono a un Paese, queste le si realizzino».

«Lo sblocca-Italia rivela chi vuole conservare e chi no». «Devo dire che anche una parte di reazioni che ho visto in queste settimane sullo Sblocca Italia rivelano esattamente quella che è la sfida tra chi vuole sempre conservare tutto e tutti senza avere il coraggio di cambiare e chi invece ha il coraggio finalmente di voler cambiare questo Paese e portarlo verso il futuro. Celebrare i 50 anni dell'Autostrada del Sole vuole dire questo. Lo Sblocca Italia è in corso di approvazione in Parlamento e dovrà essere convertito entro il 15 novembre». 

«Alitalia, l'Europa capirà che è un buon accordo». «Entro il 3 novembre dovrà essere data la risposta - ha detto Lupi parlando di Alitalia - ma già il prossimo 8 ottobre saremo in Lussemburgo per il Consiglio dei ministri dei trasporti: sono assolutamente certo che, avendo rispettato tutte le norme e tutte le regole, e volendo l'apertura del mercato sia noi sia l'Europa, l'Europa non potrà altro che constatare che questo è un buon accordo, non solo per l'Italia, perché rispetta le regole europee, ma perchèésarà una grande opportunità anche per l'Europa».

FONTE: ilmessaggero.it