giovedì 9 ottobre 2014

“Addio a Mare Nostrum, c’è la missione Triton”. L’annuncio di Alfano: il controllo sarà europeo


Il ministro dell’ Interno annuncia la fine della missione italiana per l’emergenza migranti. Dal primo novembre il pattugliamento dei confini marittimi sarà coordinata da Frontex

Con «l’operazione Triton si pone fine a Mare Nostrum. L’operazione europea sarà al posto di Mare nostrum. Non avremo due linee di difesa delle nostre frontiere». L’annuncio Angelino Alfano arriva da Bruxelles alla conferenza stampa finale del ministri della Comunità Europa.  

«Mentre viene avviata l’operazione Triton sarà garantito il pieno coordinamento con le misure di emergenza adottate dall’Italia in vista di una loro rapida eliminazione. L’operazione congiunta coordinata da Frontex deve essere pienamente conforme al mandato dell’agenzia, mira a confermare l’impegno dell’Unione europea a sorvegliare le frontiere esterne comuni», così le conclusioni del consiglio Affari interni Ue, che il ministro Alfano ha letto al briefing per sottolineare sicuro come «Triton sostituirà Mare Nostrum». Poche ore prima il sottosegretario al ministero dell’Interno, Domenico Manzione, in una intervista a «Vita.it» aveva però precisato: «La responsabilità di Mare nostrum rimane interamente del Governo italiano. Allo stato attuale delle cose, continua fino a nuovo avviso, anche perché è un’operazione umanitaria necessaria, che non può diventare alcun surrogato di altre operazioni come Frontex, Frontex plus o Triton, per intenderci». 

In concreto Triton, che non è una missione umanitaria, rimpiazzerà, potenziandole, Hermes ed Aeneas (le due operazioni che Frontex ha mantenuto per alcuni anni sulla rotta del Mediterraneo centrale), e per i suoi pattugliamenti si spingerà a trenta chilometri dalle acque territoriali, coprendo così anche 18 miglia di quelle internazionali. Un’area comunque di molto inferiore rispetto a quanto viene fatto attualmente dalle navi della Marina Militare italiana, che, con l’obiettivo principale di salvare quante più vite possibile, si spingono fin sotto le coste libiche. 

Il budget mensile di Triton, almeno nella sua fase iniziale, sarà di 2,9 milioni di euro al mese e per finanziarne il lancio e la prima fase, sono stati riallocate risorse del Fondo internazionale per la sicurezza, e del bilancio di Frontex. Il suo destino sarà però nuovamente valutato nei prossimi mesi, in parallelo alla discussione di Consiglio e Parlamento Ue per incrementare gli stanziamenti a Frontex per il 2015, condizione necessaria per garantire la sopravvivenza di Triton nel tempo. 

FONTE: lastampa.it