sabato 8 novembre 2014

Finalmente una vittoria, l’Italia batte Samoa


ASCOLI PICENO – L’Italrugby riesce a placcare i suoi cattivi pensieri, vince (24-13) il test-match di apertura di questo autunno disegnato in salita (sabato prossimo a Genova con l’Argentina, il 22 novembre a Padova con il Sudafrica) piegando la resistenza e il fisico di Samoa, squadra costruita in fretta con i pezzi pregiati arrivati di corsa dai ricchi campionati europei. Serve una partita di sostanza per togliersi un peso grande così dallo stomaco, l’emorragia di sconfitte (9 consecutive) è arginata e anche la storia contro i colossi del Pacifico da adesso sarà meno traumatica (5-2 il bilancio degli scontri diretti).
SCONTRI AD ALTA VELOCITÀ
Pronti via e si capisce subito che non sarà una passeggiata, anche perché il cervellone che regola le scommesse paga Samoa favorita con 6 punti di scarto e il ranking mondiale disegna 5 posizioni di differenza tra le due nazionali (Samoa 9, Italia 14). Loro sono tutti cubici, armadi extralarge dati in prestito allo sport e viaggiano a una velocità improbabile se si considera quanti chili devono spostare. All’inizio devono capire dove sono capitati, non prendono le misure a mischie e touche azzurre pagando dazio a tanta imprecisione: alla prima mischia vanno in affanno, il tallonatoreschianta sotto la spinta italiana e dopo 3’ il maori Kelly Haimona entra nella storia dei marcatori azzurri con una pedata ben calibrata.
Poi il vento gira, Samoa studia le contromosse, inizia a gestire qualche buon possesso di qualità dalle fasi statiche e l’Italia diventa troppo fallosa per non andare in affanno. Prima un calcio di Pisi, poi una meta «all’italiana» di Lam che chiude alla grande un perfetto raggruppamento avanzante nato da una touche, indirizzano il primo tempo dalle parti del Sud Pacifico (3-10).
LA RIVINCITA DI PARISSE
L’Italia è con le spalle al muro, perdere potrebbe essere letale per una squadra che deve trovare il modo di uscire da una crisi che va avanti da oltre un anno. La mischia torna dominante e finalmente si rivede una difesa ben registrata. Dopo 4’ di secondo tempo Haimona sfrutta un altro affossamento della mischia da parte dei samoani prima che Favaro (il migliore degli azzurri) non metta la palla in cassaforte e si faccia portare in carrozza dal suo pacchetto di mischia oltre la linea della gloria. L’inerzia sembra girare, ma subito dopo Pisi (11-13) con il piede disegna un nuovo vantaggio samoano. Ancora Haimona dalla piazzola prima del capolavoro di giornata griffato da capitanParisse: Campagnaro apre una ferita profonda nella difesa di Samoa, raggruppamento veloce e pensata geniale di Haimona che alza la testa e invita Parisse ad andarsi a prendere tanta gloria personale nell’unico modo possibile, il più complicato, con un calcetto a scavalcare la difesa avversaria. I due si capiscono al volo, la pedata è una poesia e le mani dello skiiper della mischia italiana sono delizia. Meta del capitano tornato a guidare la sua truppa con tanta sostanza. Chiude ancora Haimona dalla piazzola (14 punti personali) il pomeriggio del proprio esordio. L’incubo, per ora, è alle spalle.
FONTE: Valerio Vecchiarelli (corriere.it)