lunedì 16 marzo 2015

Lavoro, Boeri: «Da imprese 76 mila richieste per assunzioni con sgravi»

Il presidente dell’Inps Tito Boeri (Ansa/Bazzi)

I primi dati sugli effetti del «Jobs Act». Il presidente Inps: « Nei primi 20 giorni di febbraio boom di richieste di decontribuzione per chiamate a tempo indeterminato» 

«Nei primi 20 giorni di febbraio sono 76 mila le richieste arrivate dalle imprese per accedere alla decontribuzione per assunzione a tempo indeterminato». È quel che ha reso noto il presidente dell’Inps Tito Boeri durante una conferenza stampa per la firma della convenzione tra l’Inps e le parti sociali (Confindustria, Cgil, Cisl e Uil) per la raccolta di dati sulla rappresentanza sindacale. In sostanza Boeri ha tracciato una specie di bilancio - sia pure parziale e «da completare» per sua stessa ammissione - degli effetti portati dal Jobs Act. «I primi dati sono incoraggianti e le assunzioni potrebbero essere molte di più» ha aggiunto l’economista precisando «che i dati completi arriveranno a fine maggio, quando daremo una documentazione accurata per un’informazione il più possibile completa».

Scalia (Pd): «Jobs act, i numeri dell’Inps azzerano polemiche»
Le reazioni all’annuncio di Boeri arrivano subito. Per il senatore Pd Francesco Scalia «i numeri diffusi dall’Inps fanno piazza pulita delle polemiche, anche delle ultime ore. Il Jobs act e’ uno strumento utile a contrastare la disoccupazione e a dare tutele a chi non le ha. Il governo Renzi e’ sulla strada giusta, confidiamo che le assunzioni con il nuovo contratto a tutele crescenti continuino ad aumentare». 
Le «norme» sulla rappresentatività dei sindacati
Boeri ha tracciato un primo bilancio degli effetti prodotti dal Jobs Act alla conferenza stampa convocata per illustrare la convenzione firmata tra Confindustria, sindacati e Inps per l’attività di raccolta, elaborazione e comunicazione dei dati sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria. Si tratta di una «convenzione», per usare le parole dello stesso presidente Inps, che «serve ad attuare la prima parte del testo unico sulla rappresentanza sottoscritta dalle parti sociali nel gennaio del 2014, una normativa che permette di arrivare ad una misurazione obiettiva della rappresentatività dei sindacati soprattutto ai fini della contrattazione collettiva».
Camusso: «Accordo importante»
Quanto all’accordo sulla rappresentanza «e’ stato fortemente voluto dai sindacati e da Confindustria per rendere certe le relazioni industriali - chiarisce il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan - e la rappresentanza sindacale. Tutto e’ alla luce del sole con i dati certificati». Per la segretaria della Cgil Susanna Camusso la convenzione e’ «importante» anche perche’ «la misurazione della rappresentanza e’ estesa a gran parte del mondo del lavoro» e «puo’ cambiare la discussione nel Paese basata sulla incertezza e la dissertazione sulla rappresentanza».
 
FONTE: corriere.it