martedì 24 marzo 2015

Aereo Germanwings cade in Francia: 150 morti

Low cost, prima tragedia in Europa

Un Airbus A320 della compagnia Germanwings, filiale low cost del gruppo Lufthansa, si è schiantato martedì mattina contro il Massiccio dei Trois-Evêchés (Tre Vescovadi), nel sud della Francia, nei pressi di Prads-Haute-Bléone, tra Barcelonnette e Digne-les-Bains, nelle Alpi dell’Alta Provenza (a circa 100 chilometri da Nizza, non lontano dal confine italiano), una zona di difficile accesso. L’aereo - codice volo: 4U9525 - era decollato da Barcellona alle 9.55 e stava andando a Düsseldorf. Trasportava 144 passeggeri, tra i quali due neonati, due piloti e quattro membri dell’equipaggio. Nessuno è sopravvissuto. Lufthansa ha dichiarato che si è trattato di un incidente, invitando a non fare speculazioni, ma che il velivolo lunedì aveva avuto un problema tecnico - superato - al «Nose Landing door» (il portellone anteriore del carrello). Nel pomeriggio e nella serata di martedì la compagnia Germanwings ha dovuto cancellare almeno 30 voli «in Europa», di cui 7 in partenza da Dusseldorf, perché gli equipaggi si rifiutano di volare.

Le vittime
Il presidente francese François Hollande è apparso in televisione insieme ai reali di Spagna, Felipe e Letizia, in visita di stato a Parigi, subito interrotta. Ci sono «vittime spagnole e di altre nazionalità, soprattutto tedeschi e turchi», ha detto Hollande. L’ufficio del premier Mariano Rajoy ha parlato di 45 vittime spagnole. Germanwings fa sapere che i tedeschi a bordo potrebbero essere stati 67, precisando tuttavia di non poter dire con certezza assoluta la cifra. Dopo le insistenti voci sulla presenza di 39 turchi a bordo, diffuse dai media spagnoli e riprese dall’agenzia turca Doghan e da Hurriyet, il ministro degli Esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu ha indicato che un solo cittadino turco figura fra le vittime del disastro. Il disguido dovrebbe essere dovuto dalla questione dei doppi passaporti, visto che la Germania ospita una comunità turca molto numerosa, spesso con la doppia nazionalità. La compagnia ha invece reso noto che sull’aereo c’erano due bambini. Tra i passeggeri, inoltre, una scolaresca tedesca del Nordreno-Vestfalia composta da 16 ragazzi e due insegnanti. Il ministro degli Esteri belga Didier Reynders ha parlato di almeno una vittima belga: un uomo che abitava a Barcellona insieme alla moglie (già avvertita) e che stava andando in Germania mentre il ministro degli Esteri australiano ha reso noto lunedì notte che nella lista passeggeri c’erano anche due suoi connazionali.
La dinamica
«Emergency, emergency» sarebbero state, secondo la tedesca Bild, le ultime parole del pilota. Dalla Direzione generale dell’aviazione civile francese (Dgac), però, è emerso che - contrariamente a quanto era sembrato in un primo momento - l’Airbus non ha inviato nessuna richiesta di soccorso e l’allarme è stato lanciato dalle autorità aeronautiche che avevano perso i contatti con l’aereo. Intervenendo in conferenza stampa, nel primo pomeriggio, l’ad di Germanwings, Thomas Winkelmann, ha confermato che l’aereo è scomparso dai radar francesi alle 10.53. Winkelmann ha spiegato che l’aereo ha iniziato una lunga discesa - durata 8 minuti, quindi lenta, e non concordata con le torri di controllo - un minuto dopo aver raggiunto l’altezza di crociera. Il gruppo francese Airbus ha inviato esperti sulla scena sia per fornire assistenza, sia per studiare le informazioni al più presto. 

FONTE: corriere.it