domenica 29 marzo 2015

Nuovo orrore dell’Isis: decapitati 8 soldati siriani

Nel video alcuni carcerieri minorenni scortano i prigionieri e offrono coltelli ai boia

La brutale decapitazione di otto soldati siriani sciiti viene illustrata nei dettagli nell’ultimo video postato online dallo Stato Islamico (Isis). Intitolato “Strike their necks” (Colpisci i loro colli), il video dura poco meno di cinque minuti e mostra la decapitazione di soldati fedeli al regime di Bashar Assad nonché di etnia sciita. 

Il miliziano di Isis che apre il video, con un discorso di condanna di oltre due minuti, spiega che si tratta di soldati catturati a Hama, la città che fu teatro nel 1982 di una violenza rivolta dei Fratelli Musulmani contro il regime di Hafez Assad - padre dell’attuale presidente - che la represse nel sangue uccidendo almeno 200 mila persone. L’intento di Isis è vendicare quella strage in maniera altrettanto efferata. Per questo nella seconda parte dei video si vedono gli otto soldati in tuta arancione spinti in avanti da carcerieri adolescenti, che li portano fino al luogo dell’esecuzione dove un bambino consegna ai boia prescelti - miliziani adulti - i coltelli per la decapitazione. 

Negli ultimi 30 secondi si compie la strage: i miliziani del Califfo fanno stendere in terra i soldati, con una mano tengono i capelli sulla fronte delle vittime e con l’altra tagliano le teste, per poi alzarle in segno di vittoria. Nelle ultime immagini si vede il sangue dei soldati riempire una pozzanghera nel deserto. L’efferatezza dei fotogrammi unisce al messaggio sulla vendetta per Hama - tesa ad esaltare il ruolo di Isis con i seguaci dei Fratelli Musulmani - la descrizione di unità di boia composte di adulti, adolescenti e bambini.

Fonte: Maurizio Moninari (lastampa.it)